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Galleria Subalpina, 142 anni fa l’inaugurazione

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Galleria Subalpina, 140 anni fa l’inaugurazione
Galleria Subalpina, 140 anni fa l’inaugurazione

Nel lontano 30 dicembre 1874, si chiudeva l’anno con l’inaugurazione della Galleria dell’Industria Subalpina di Torino.

Situato tra piazza Castello e piazza San Carlo, questo importante sito storico vanta la presenza di numerosi locali commerciali, con un’architettura urbanistica ispirata ai passages parigini destinati allo svago della borghesia del tempo.

Galleria Subalpina, 140 anni fa l’inaugurazione
Galleria Subalpina, 140 anni fa l’inaugurazione

L’opera fu progettata da Pietro Carrera nel 1873 e commissionata dalla Banca dell’Industria Subalpina, che ne volle la realizzazione a seguito della costruzione delle gallerie Umberto I e Natta (quest’ultima scomparsa dopo il rifacimento di via Roma nel 1922).

La Galleria Subalpina misura 50×14 mt ed è caratterizzata da un maestoso corridoio decorato in stile ottocentesco barocco-rinascimentale, grazie al lavoro dello scultore Pietro Rubino. La volta, alta ben 18 mt è costituita da ferro e vetro in perfetta coerenza con lo stile dell’epoca.

Alcuni dei locali che sussistono anche oggi s’installarono in quegli anni, come il prestigioso Caffè Baratti Milano (1897) e l’attuale Cinema Romano, ex caffetteria frequentata da Edmondo De Amicis.

Dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale la galleria è stata ristrutturata fedelmente con l’aggiunta dell’aiuola centrale come da progetto originario del Carrera.

Galleria Subalpina, 140 anni fa l’inaugurazione

Nonostante il suo ruolo iniziale di location commerciale all’avanguardia e centrale per Torino, ad oggi la Galleria è relativamente poco frequentata, ma rimane un punto della città piuttosto amato e apprezzato dai torinesi.

Oggi compie 140 anni e tra le decorazioni natalizie e il via vai dei clienti dei negozi, rappresenta ancora oggi un punto molto particolare del centro di Torino, un’area maestosa, d’altri tempi e che sembra in grado di riportare indietro i torinesi intenti a fare shopping nelle vie del centro città.

Francesca Palumbo

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