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Ancora nessun acquirente per Gtt. E arrivano i tagli

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Ancora nessun acquirente per Gtt. E arrivano i tagli
Ancora nessun acquirente per Gtt. E arrivano i tagli

Gtt resta ancora senza un padrone. Nessuna azienda, infatti, ha ancora presentato un’offerta per acquisire il 49% del Gruppo Torinese Trasporti, messo in vendita dal Comune di Torino.

I primi a tirarsi indietro erano stati i vertici di Arriva, poi alla vigilia di Natale anche Trenitalia ha dichiarato di non essere più interessata a presentare un’offerta. Tanto per Arriva, quanto per Trenitalia (che è una controllata di Deutsche Bahn) i motivi della rinuncia sono analoghi. Né il bando proposto dal Comune, né lo statuto di Gtt, infatti, consentirebbero al nuovo socio di controllare liberamente la società.

Ancora nessun acquirente per Gtt. E arrivano i tagli
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Per questo, Arriva ha preferito presentare un’offerta per una quota di minoranza, mentre gli unici in corsa restano i vertici di Tundo. L’azienda, specializzata soprattutto nei trasporti di disabili, non ha però ancora presentato la sua offerta e sono in molti, ora, a credere che anche questa strada si esaurirà in un ritiro. Sarebbe la terza volta in tre anni che Gtt resterebbe invenduta. Arriva e Trenitalia restano interessate, ma preferirebbero una reale quota di maggioranza, pari almeno al 51%.

Senza l’intervento di un privato, però, Gtt resta in panne: tagliati i fondi per il trasporto pubblico, l’unica cosa da fare per risanare i conti della città sembra essere una drastica riduzione delle spese, a cominciare da quelle legate ai dipendenti.

Ancora nessun acquirente per Gtt. E arrivano i tagli
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La Gtt conta ora cinquemila dipendenti, un numero che ricorda tempi in cui l’azienda torinese dei trasporti era certo più florida. Per tagliare senza traumi, l’azienda lascerà a casa 150 persone, per le quali la soluzione sarà una pensione anticipata. Si risparmieranno così 3-4 milioni, da aggiungere agli oltre 30 milioni risparmiati solo quest’anno inserendo il meccanismo della concorrenza per meccanismi e forniture (come l’assicurazione dei mezzi).

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Si tratta ancora una volta di misure di emergenza: il problema della vendita di Gtt si ripresenterà quanto prima, e solo se la Giunta Comunale di Torino accetterà una cessione considerevole (si era parlato in passato addirittura dell’ 80%) ci sarà il tanto sospirato ingresso di un privato in Gtt.

Giulia Ongaro

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