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Vandalismo su bus e treni, una piaga sotterranea

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Un milione e mezzo di danni. Sessanta bus rovinati al giorno.

Questo il conto che non si conosce, il risultato di piccoli atti di vandalismo, apparentemente senza conseguenze o quasi. Ma non è così.

Se ci sono casi eclatanti, come i convogli devastati ad Halloween sulla Torino-Milano, il danno totale è molto più sotterraneo, e molto più diffuso.

Sessanta o quasi i convogli da riparare o magari solo da ripulire, ogni giorno, ma il dato sconcertante sono gli oltre mille episodi di vandalismo registrati da Gtt nel 2014.

Tre al giorno, anzi quasi quattro. E quasi due milioni (un milione e settecentomila euro) di danni.

 

E il repertorio è il più svariato: Seggiolini sradicati, porte rotte, vetri frantumati. Per non parlare delle ferrovie: secondo quanto riporta La Stampa, in quest’anno sono state oggetto di atti di vandalismo vario 134 volte: 117 atti di devastazione e 17 graffiti.

Spesso sono espressioni artistiche, ma sui muri. Su bus e treni a Torino costano migliaia di euro per essere ripulite (65 mila solo per i treni).

E la questione che fa riflettere è una. Paga Gtt. Che se poi trova i suoi bilanci in rosso, magari e in parte per questo motivo, poi deve sopprimere corse o aumentare il biglietto del tram.

Suscitando, magari, le critiche aspre dei cittadini, alcuni dei quali sono parenti di chi quei bus li ha rovinati o, nel peggiore dei casi, devastati.

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