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Ivrea, futuro patrimonio Unesco

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Ivrea, futuro patrimonio Unesco

Ivrea si sta candidando al Patrimonio Unesco per diventare Città Industriale del ‘900.

La cittadina piemontese con un passato estremamente improntato allo sviluppo industriale ed economico, sta preparando il dossier di candidatura per diventare Città Industriale del ‘900.

Tale documentazione sarà presentata nel febbraio 2016, con lo scopo di riconoscere a Ivrea il suo ruolo storico importante nello sviluppo tecnologico e industriale del nostro paese e anche del panorama internazionale.

Ivrea, futuro patrimonio Unesco

Resa famosa dal sito industriale di Adriano Olivetti realizzato tra il 1930 e il 1960, Ivrea diventerebbe l’unico sito Unesco italiano a rappresentare il boom industriale del secolo scorso, grazie anche alla sua forte connotazione sociale e all’impatto che le sue produzioni hanno avuto sul nostro paese e nel mondo.

Al momento le istituzioni e la stessa Fondazione Olivetti stanno lavorando alla creazione dell’apposito dossier di candidatura, di cui lo stesso Gianni Bonazzi (del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) ha sostenuto la validità presso il Municipio della cittadina.

Tra i meriti d’Ivrea che saranno citati all’interno della domanda di candidatura, figurerà anche la bonifica dall’amianto dai siti industriali, nonché i ringraziamenti di rito a tutti coloro che hanno collaborato all’esistenza stessa della Fondazione e agli operai che hanno reso possibile la produzione e il successo dell’azienda nel corso degli anni.

Ivrea, futuro patrimonio Unesco
Ivrea, futuro patrimonio Unesco

 

Sul sito creato per l’occasione, www.ivreacittaindustriale.it, sono presenti tutti i dettagli della candidatura, la storia della cittadina, il suo effettivo contributo storico e industriale, nonché una ricca photogallery che testimonia per immagini quanto il lavoro “olivettiano” sia da premiare e da far conoscere ai posteri.

Il trentennio in cui la famiglia Olivetti ebbe la capacità di realizzare la cittadella industriale oggi così famosa e ricordata con affetto, potrà dunque essere riconosciuto a livello mondiale come un momento storico di grande valenza per il mondo dell’industria e dell’economia.

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Quello che Ivrea riuscì a fare nel secolo del boom industriale, fu creare un polo industriale di livello internazionale, fondato sulla cooperazione tra capitale e lavoro, tra lavoratori e imprese, con un piano industriale innovativo per l’epoca e perfino per oggi, in cui tutti potevano sentirsi parte del progresso e delle migliorie tecnologiche.

L’innovazione industriale, insieme con il primato nella modernizzazione sociale, fanno di Ivrea una candidata naturale a diventare Città Industriale del ‘900 e a rappresentare il lavoro e l’impegno dell’Italia e del Piemonte di quell’anno.

 

Francesca Palumbo

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