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Torino e il grande “boulevard”

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Torino e il grande boulevard
Torino e il grande boulevard

Sono ufficialmente partite le gare d’appalto per la copertura dell’attuale Passante Ferroviario.

Il Passante Ferroviario di Torino è una sorta di lunga strada sterrata che attraversa la città da corso Vittorio Emanuele fino all’imbocco della Torino-Caselle in corso Grosseto.

Tale serpentone allo stato attuale è stato ristrutturato e riadattato alle esigenze della cittadinanza nel tratto che attraversa il centro ricerche della General Motors al Politecnico e le ex Officine Grandi Riparazioni.

Torino e il grande boulevard
Torino e il grande boulevard

Ad oggi il governo ha stanziato per la ristrutturazione e la salvaguardia dell’opera 25 milioni di euro e ha aperto quattro gare d’appalto all’inizio di questo mese per vederle concludersi tra la metà di gennaio e i primi tre giorni di febbraio, rispettivamente per la ristrutturazione del Passante e per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Dora.

Tenendo conto di tutti i tempi della burocrazia, gli appalti saranno assegnati nel 2015 e le opere potranno considerarsi attuate nell’anno 2016.

Ma quali saranno le modifiche sostanziali che la nostra città subirà nel corso del prossimo biennio?

Torino e il grande boulevard
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Fondamentalmente Torino cambierà il proprio baricentro e le due parti venutesi a creare per il passaggio del serpentone sterrato si riuniranno con la costruzione di nuove strade, poli commerciali ed economici e con l’arricchimento delle zone interessate.

L’area attualmente più riqualificata e riassegnata secondo i dettami del progetto originario è ovviamente quella del centro città, che si estende dal già citato corso Vittorio sino a Piazza Statuto e alla Stazione di Porta Susa; quest’ultima andrà a sua volta incontro a dei cambiamenti e miglioramenti, con l’aumento dei locali commerciali nella struttura nuova e l’eventuale riassegnazione della stazione vecchia (ormai in pensione da qualche anno).

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A gennaio, sempre in quest’area già soggetta a modifiche, verrà anche inaugurato il grattacielo dell’Intesa Sanpaolo disegnato da Renzo Piano: tale struttura racchiuderà la stragrande maggioranza dei dipendenti della grande azienda mutando l’organizzazione da diluita in diverse sedi distaccate, a riunita in un’unica costruzione.

La vicinanza con il Tribunale di Torino poi, contribuirà a rendere la zona un vero e proprio centro per i servizi a ridosso della stessa stazione di Porta Susa.

Torino e il grande boulevard

Tutto questo, insieme con la volontà di rimpolpare gli spazi legati al commercio porterà Torino ad assumere un volto nuovo, più fresco e moderno, cambiandone indubbiamente la conformazione e rivalutando zone lasciate parzialmente nell’ombra nel corso del tempo.

Una volta ultimata la costruzione di questa grande boulevard artificiale, Torino potrà considerarsi ufficialmente connessa e collegata in tutti i suoi aspetti commerciali, finanziari e del mondo dei servizi (dal trasporto, al tribunale, ai pubblici servizi).

Ancora una volta Torino dimostra l’avanguardia dei propri progetti e la capacità d’investire nella direzione giusta per il futuro. Solo il tempo ci dirà quanto questa pianificazione si rivelerà efficace, ma nel frattempo possiamo osservare l’avanzata del progetto e la sua lenta ma inesorabile realizzazione.

 

Francesca Palumbo

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