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Propositi per la fine dell’anno? Salvare il tesoretto di Torino 2006

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Propositi per la fine dell’anno? Salvare il tesoretto di Torino 2006
Propositi per la fine dell’anno? Salvare il tesoretto di Torino 2006

L’Agenzia Torino 2006, che da anni detiene il denaro risparmiato durante i Giochi Olimpici Invernali di quell’anno, rischia di perderlo se la sua esistenza non verrà prolungata fino a fine 2016.

Quando nel 2000 le Olimpiadi Invernali del 2006 vennero affidate alla città di Torino, si aprirono i tradizionali contenziosi tra imprese per la realizzazione delle infrastrutture per questo speciale mega evento. In quell’occasione venne anche creata la suddetta Agenzia Torino 2006, un’istituzione che doveva detenere il denaro raccolto e risparmiato durante l’organizzazione dei Giochi, al fine di spenderlo poi nella riqualificazione delle opere olimpiche e per ripagare eventuali altre spese legate al pre e post Giochi.

Ad oggi però, nonostante l’Agenzia sia stata “salvata” già nel 2012 da Roma che voleva mettere le mani sul tesoretto accumulatosi per la candidatura per le prossime Olimpiadi, rischia di scomparire, a meno che la sua esistenza non venga allungata ancora fino al 31 dicembre 2016.

Propositi per la fine dell’anno? Salvare il tesoretto di Torino 2006
Propositi per la fine dell’anno? Salvare il tesoretto di Torino 2006

Qualora la proroga per l’Agenzia Torino 2006 non venisse concessa, sostanzialmente i fondi risparmiati in vista delle Olimpiadi di otto anni fa dovrebbero essere resi alle imprese coinvolte nei suddetti contenziosi, con una spesa pubblica di più di 40 milioni di euro.

Allo stato attuale l’Agenzia ha anche già investito una parte di questo denaro per i cantieri, attualmente congelati, atti a riqualificare le strutture olimpiche.

Il supporto dell’Agenzia Torino 2006 è fondamentale ad oggi poiché negli ultimi due anni è stata la stessa agenzia ha rimborsare in parte le imprese coinvolte nei contenziosi legati alle Olimpiadi, nonché a mettere in piedi i primi interventi di riqualificazione delle opere costruite. Al momento, se i lavori si fermassero, verrebbero lasciati sostanzialmente dei cantieri aperti (attuati dalla Fondazione XX Marzo) e delle questioni irrisolte. I lavori dovrebbero essere ultimati nel 2016, pertanto la proroga sarebbe la soluzione ideale.

Per approvare tale proroga il tempo stringe, essa dovrà pervenire entro la fine di questo 2014.

Scoprire che ne sarà dell’Associazione e del tesoretto di Torino 2006, sarà senz’altro uno dei buoni propositi per l’anno venturo nel nostro paese.

 

Francesca Palumbo

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