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Pellegrini 2.0: la Via Alta sbarca online

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Pellegrini 2.0: la Via Alta sbarca online
Pellegrini 2.0: la Via Alta sbarca online

Il progetto europeo Via Alta, dedicato al turismo religioso tra Torino e la Francia, è sbarcato online. Un passo verso il futuro per un progetto che mette le sue radici in una tradizione ormai millenaria.

Via Alta è un progetto nato dalla collaborazione tra la Provincia di Torino e il dipartimenti francesi delle Hautes-Alpes e della Provence-Côte d’Azur, per valorizzare nuovamente gli antichi percorsi dei pellegrini che lungo la via francigena attraversavano le Alpi, da Torino ad Avignone. Lungo il percorso, tanti luoghi di devozione locale, come il santuario di Oropa, l’Abbazia di Novalesa, o la Sacra di San Michele. Proprio per questo, il progetto della Via Alta è stato esteso fino a comprendere Vercelli in Piemonte e, Oltralpe, la città di Arles. Nel progetto sono state coinvolte anche le diocesi di Torino e Susa, le più impegnate nell’accoglienza dei pellegrini.

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Ora, il portare online via-alta.com porta i sentieri dei pellegrini nell’era digitale. Si tratta di un sito completo e tradotto in tre lingue (italiano, francese e inglese) in cui si possono trovare informazioni su tutti gli itinerari di pellegrinaggio che attraversano le Alpi passando per la Val Susa e per le regioni sud-occidentali della Francia, compreso il cammino per Santiago de Compostela.

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Il sito, di facile consultazione, mette però in luce tutti gli aspetti del progetto, che non a caso è stato lanciato a pochi mesi dall’Expo 2015. Spazio, quindi, a tutti i punti di interesse posti lungo il percorso: non solo gli edifici religiosi, di cui comunque le zone montane sono ricche, ma anche siti storici, le particolarità enogastronomiche e soprattutto gli ecomusei e tutte le strutture che educano i pellegrini (e i semplici turisti) al rispetto per il territorio.

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Il progetto è guidato anche da un forte spirito europeo: i sentieri del pellegrinaggio come la via Francigena, infatti, possono essere visti come un primo esempio di strade senza barriere che attraversavano i vari stati sulla base di un legame comune, ma nel rispetto delle singolarità.

Giulia Ongaro

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