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Da Alba con un… Leone

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Torino è la città industriale per eccellenza. Centro di quell’ormai (purtroppo) anacronistico “triangolo industriale”.

L’ industria metalmeccanica è sicuramente un pilastro importante dell’ economia cittadina, ma ci sono altre realtà sicuramente rilevanti che hanno saputo ritagliarsi nel tempo un’ importante fetta di mercato e di competenza, che resistono e si fortificano con il passare del tempo, dimostrando che la città non è solo Fiat

Siamo nella seconda metà del XIX secolo e la città è invasa da piccole botteghe artigiane che sviluppano prelibatezze per ogni palato: dai dolci come il famosissimo gianduiotto, ai liquori San Simone, ai svariati caffè, che poi daranno origine a grandi marchi odierni del settore ( si pensi alla Lavazza ).

Ma un grande esempio di imprenditoria piemontese sono le famosissime “Pastiglie Leone”.

Luigi Leone, originario del cuneese, nel 1857 arrivò nella capitale sabauda per poter servire nel migliore dei modi i suoi più prestigiosi clienti: la Casa Reale Savoia.

Furono proprio questi illustri consumatori a spingere il padre fondatore a trasferirsi sulle rive del fiume Po.

Il futuro primo Re d’ Italia e Cavour, infatti, erano ghiotti delle famose caramelle zuccherose, caratteristiche e uniche nella loro composizione.

Ma non solo Vittorio Emanuele II e il suo primo ministro godono del prezioso gusto di queste caramelle dissetanti e il giro d’ affari cresce con il passare del tempo.

Torino fu capitale del Regno di Sardegna, poi d’ Italia e infine spodestata dal suo altare che l’ unificazione gli ha donato, ma il Leone torinese ruggisce e diventa sempre più importante: allarga la sua gamma di prodotti ( produce anche cioccolato ) e il proprio “core business”, e nel 1934 passa di mano.

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L’ azienda si tinge di “rosa” e la nuova condottiera, Giselda Balla Monero, avvia un intensa campagna di ampliamento dei prodotti offerti e di marketing, dando vita ad un brand, contrassegnandolo con un packaging unico e distintivo: la famosa scatoletta di latta.

Oggi l’ azienda ha trasferito il suo stabilimento a Collegno, ma il suo primo storico insediamento è ancora li, in corso Regina Margherita, ha segnalarci che l’ azienda è ancora qui, presente sul territorio, piemontese e torinese, moderna, che conserva il proprio old style attraverso le famose lattine, ma proiettata nel futuro, con un negozio on-line che spedisce le caramelle direttamente a casa, anche a Roma: per far sentire un sapore sabaudo, che sa di capitale.

 

Alessandro Rigitano

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