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Regio, trionfo a New York

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Una due giorni tutta torinese, con il culmine del grande successo registrato dal teatro Regio.

Questo il freddo resoconto che hanno visto la Mole e la Grande Mela quantomai vicine. Si sono recati a New York, in spedizione di rappresentanza, il sindaco Piero Fassino, Gianandrea Noseda, Oscar Farinetti di Eataly.

La visita non era casuale, in quanto partiva dalla tournée nordamericana del Teatro Regio: da qui l’idea di rappresentare Torino e il Piemonte in America.

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Il tour americano ha portato l’orchestra del Regio, diretta da Gianandrea Noseda, a Chicago, Toronto, New York, Ann Arbour.

Hanno accompagnato il blitz torinese non solo Eataly, ma altri main sponsor come Lavazza, e non solo sostenitori piemontesi: c’erano anche nomi come Barilla e Maserati, insomma l’eccellenza italiana, e non solo piemontese.

Una passerella d’onore culminata con il trionfo, vero e proprio, del “Guglielmo Tell” a Carnegie Hall.

Per gli appassionati si tratta di un evento storico: non sfugga infatti il particolare, non irrilevante, che vede Carnegie Hall tempio della musica sinfonica e non della lirica, ospitata solitamente dal Metropolitan Opera.

Un tentativo coraggioso e innovativo, poichè l’opera è quindi andata in scena spoglia, senza coreografie e quinte. Solo musica. E moltissimi applausi: non è eccessivo definirlo un trionfo vero e proprio.

Tanto più se si considera che fa le quattro tappe quella nella Grande Mela era la più rischiosa, con il pubblico più pretenzioso. E il tributo a direttore, orchestra, coro e cantanti, è stato assolutamente privo di esitazioni e dubbi.

Altra prima assoluta l’evento targato Eataly al grattacielo Flatiron, dal titolo “La Bellezza Eataliana”.

Ancora musica protagonista, con ouverture di Rossini alla presenza di 130 musicisti fra orchestra e coro.

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Infine, conclusione newyorchese al Palazzo di Vetro, con un concerto di grande fascino fra le mura della sede delle Nazioni Unite.

Insomma, un trionfo completamente Made in Italy

 

Redazione M24

 

 

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