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Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.

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Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.
Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.

La pittura veneta attira sempre il grande pubblico. E ora è il turno di Paolo Veronese, famosissimo, del quale sono esposte quattro opere alla Reggia di Venaria.

Una mostra di quattro tele raffiguranti le allegorie, di nuovo insieme dopo secoli.

Si tratta di tre figure maschili con strumenti per la misurazione della terra e del cielo, che rimandano alla scienza della navigazione ed alla matematica, e di una figura femminile simboleggiante La Scultura.

Per l’occasione le due tele piemontesi sono state restaurate presso i laboratori del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” nell’ambito del progetto di recupero e valorizzazione Salva Italia dell’Arte e della Cultura.

Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.
Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.

Un’occasione quindi più unica che rara alla luce del progetto che sta dietro questo progetto di reunion. Paolo Caliari detto il Veronese – che come dice lo stesso soprannome è nato nel 1528 e formatosi artisticamente nella città natia – è pittore straordinario e molto conosciuto che è uno dei più alti rappresentanti della luminosa pittura di questa regione, terra che ha donato all’arte mondiale pittori di alto livello, universalmente riconosciuta come una delle scuole artistiche più importanti della storia.

Veronese, i cui dipinti sono sparsi per tutto il mondo – tra cui le famose Nozze di Cana che sono esposte nella stessa sala, al Louvre, dove si trova la celeberrima Gioconda e che un po’ offusca la bellezza della tela del pittore veneto, nonostante le dimensioni enormi dell’opera – ritorna alla Reggia dopo la mostra dello scorso inverno dal titolo Veronese e i Bassano.

Evento che aveva permesso ai visitatori della Reggia di ammirare le spettacolari tele, commissionate dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia ai più celebrati maestri veneti del Cinquecento.

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In particolare le tele de La regina di Saba offre doni a Salomone e Il ratto delle Sabine dipinte rispettivamente dall’atelier del Veronese e da Francesco Bassano, erano state esposte alla Reggia dopo un accurato intervento di restauro, realizzato dal Centro Conservazione e Restauro di Venaria grazie ai finanziamenti ministeriali e al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.

La nuova mostra – in calendario fino al prossimo 8 febbraio 2015 – allestita nella seicentesca Sala delle Cacce Infernali permette di ammirare altre quattro straordinarie tele di Veronese, in questa occasione di stratta di allegorie : è stato infatti ricomposto il ciclo delle Allegorie, dipinto dal Maestro probabilmente per la Libreria Marciana di Venezia, intorno al 1557.

In particolare grazie al recente ritrovamento delle due tele presso la Villa San Remigio a Pallanza (di proprietà della Regione Piemonte) e al prestito eccezionale delle due conservate al Los Angeles County Museum of Art.

Un progetto internazionale oltre che una grande fortuna organizzativa che permette di far comprendere ai nostri occhi, al nostro cuore e al nostro cervello uno dei più bei cicli allegorici del Rinascimento italiano.

Un piacere per gli occhi, per la testa e il cuore.

Ciò che è bello torna sempre: Paolo Veronese alla Reggia di Venaria.

Paolo Veronese. Le quattro Allegorie ritrovate.

Dall’11 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015

All’interno del rcorso di visita Teatro di Storia e Magnificenza della Reggia di Venaria

Orari di apertura: Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni Festivi, escluso Natale, che hanno gli stessi orari della domenica) da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17 sabato, domenica e festivi: dalle ore 9.30 alle 19.30 L’ultimo accesso è sempre 1 ora prima della chiusura.

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Attenzione: il 24 e il 31 dicembre 2014 la Reggia e tutte le mostre in corso sono aperte dalle ore 9 alle 15 (ultimo accesso ore 14). Reggia e mostre restano aperte (con orario infrasettimanale) anche lunedì 5 gennaio 2015.

 

Giulia Copersito

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