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Viaggio tra i dormitori torinesi

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Viaggio tra i dormitori torinesi
Viaggio tra i dormitori torinesi

Il “generale inverno” sta per muovere i propri passi sulla città; la città è pronta ad accoglierlo ?

Ogni anno si ripresenta il problema, accentuato dalla crisi economica, che se da un lato stringe i budget, dall’ altro aumenta la domanda di chi cerca una coperta e un posto caldo per dormire.
I torinesi si sono dimostrati abbastanza efficaci negli anni, anche se la domanda è stata sempre molto alta.

Ma come funziona il sistema di accoglienza?

Il comune di Torino ha autorizzato uno svariato numero di onlus, che si occupano di dare assistenza ai senzatetto che spesso sopravvivono grazie alle donazioni.
Sono di diversa origine: associazioni di volontariato, cooperative, o enti religiosi .

Ne citiamo solo alcune perchè il numero è molto alto: il Gruppo Abele (sito in via Pacini 18), l’ associazione San Bartolomeo (in via Saluzzo 9/d), Stranaidea (in via Carrera 181 ), Asili notturni ( via Ormea 119).

Viaggio tra i dormitori torinesi

I parametri di accoglienza variano in base ad alcuni fattori: il sesso , alcuni dormitori sono esclusivamente maschili o femminili, altri danno prevalentemente assistenza ai tossicodipenti, altri ancora agli stranieri, i parametri variano in base a chi gestisce il ricovero e ai posti letto che si possono offrire.

I servizi sono comunque li stessi: un pasto caldo, un letto dove dormire, la possibilità di poter accedere alla propria igiene personale.

Molto spesso l’ accesso è diretto, e chi prima arriva accede al proprio riparo dal freddo gelido.

Una questione spinosa che negli ultimi anni il Comune ha provato ad affrontare tramite la cooperativa Parella.

Viaggio tra i dormitori torinesi

Persone che offrono un bivacco organizzato all’ interno della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova (un tempo punto di riferimento per i clochard, oggi centro commerciale e luogo di incontro molto più difficile da sfruttare come riparo) in concomitanza con l’ ospedale notturno “boa urbana mobile” organizzato dallo stesso ente sempre con il patrocinio del Comune.

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Basterà?

L’ inverno è alle porte, e i nostri volontari anche, armati di molta forza, pochi fondi ma una grande umanità.

 

Alessandro Rigitano

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