Home Cronaca di Torino Che beffa! siamo comune virtuoso, ma la nostra bolletta aumenta

Che beffa! siamo comune virtuoso, ma la nostra bolletta aumenta

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Siamo un comune virtuoso, e come premio paghiamo una bolletta più salata.

Leggermente, in verità, ma comunque, quantomeno, non siamo premiati.

Spieghiamo. I cittadini di Torino hanno visto crescere di 50 centesimi al mese la bolletta dell’acqua, nonostante l’utilizzo pro capite sia sceso da 198 a 185 litri negli ultimi cinque anni.

Anzichè un circolo virtuoso, questo dato ne ha generato uno contrario: sono 46,6 i milioni incassati in meno dall’Azienda dell’acqua, che quindi pare volersi rifare sulle bollette.

“È una polemica che non capisco”, dice Paolo Romano, alla guida di Smat dal 2001, a La Stampa. “Negli anni scorsi i cittadini hanno pagato meno del dovuto, perciò abbiamo chiesto un conguaglio. E li abbiamo pure agevolati, perché pagheranno in tre anni”. ”

Altro che conguaglio, è un aumento a posteriori”, protestano Silvia Cugini e Bartolomeo Grippo dell’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento del consumatore. “Anche perché – precisano – il conguaglio si può chiedere solo per i due anni precedenti ed è ammissibile solo per motivi straordinari. Qui, invece, di straordinario c’è nulla”.

Quindi, ricapitoliamo: il guadagno in meno, secondo l’azienda, è dovuto non al minore consumo, ma a bollette meno care del dovuto.

Anche il comitato Acqua Pubblica difende i torinesi, che hanno pagato “tutti i costi del servizio”, ma la Smat non molla, affermando che parte degli utili finisce ai Comuni ogni anno, usata per ridurre debiti che hanno finanziato investimenti.

Tradotto: se Smat chiedesse di coprire i mancati utili ai soci, le amministrazioni si rifarebbero comunque sui cittadini.

Chiara, l’antifona? E soprattutto: capito chi è che paga?

 

Redazione M24

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