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Cesana, addio alla pista di slittino

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Sono lontani, anni luce, i trionfi di Armin Zoeggeler durante le Olimpiadi di Torino 2006.

Andare a Cesana adesso, e provare a gettare un occhio al teatro dei fasti che furono mette una profonda tristezza, poichè adesso da quelle parti regna il silenzio.

E a quanto pare, regnerà ancora per un po’, e diciamo per un po’ poichè “per sempre” pare un concetto troppo definitivo.
Intanto un fatto c’è: la pista di slittino delle Olimpiadi resterà chiusa, come hanno deciso settimane fa la giunta e il consiglio comunale del comune in provincia di Torino
I motivi: gli altissimi costi di gestione, di riqualificazione e il difficile rientro per l’impianto della frazione Pariol, che occupa un’intera collina.
I numeri: la pista è lunga un chilometro e mezzo, ha 19 curve, ma quello che fa impressione è il costo: 77 milioni di euro.
Su questo impianto, che potremmo chiamare “Pista Zoeggeler”, l’atleta altoatesino ha vinto sempre: per la precisione un’Olimpiade (2006), un Mondiale (2011), un Europeo (2008), quattro tappe di Coppa del Mondo (2005, ‘ 06, ‘ 09, ‘ 10) e sei Tricolori (2005, ‘ 06, ‘ 07, ‘ 08, ‘ 09, ‘ 10).
E resterà, purtroppo, l’unico ad averci vinto, dato che il Comune ha deciso fdi investire su altro (per esempio un milione e mezzo per tenere aperte le piste da sci solo nella stagione 2010/11, e in seguito gli stanziamenti per crearne una nuova).
Proprio Zoeggeler aveva provato a stimolare la Federazione per farla diventare impianto nazionale: “È una pista perfetta per testare i materiali e far crescere i giovani”, le sue parole.
Basti pensare che lui stesso si è sempre allenato ovunque, Austria, Norvegia, Lettonia e Germania, spendendo per esempio in Germania 50 euro a discesa.
Il suo appello pare sia restato inascoltato.
A.B.

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