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Una spesa più consapevole: ci pensano i G.a.s.

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A Torino si moltiplicano i G.a.s.

Tubi di scappamento? Jeans griffati?
Per i meno aggiornati stiamo parlando di Gruppi di Acquisto Solidale, cioè di persone che si aggregano per comprare prodotti di consumo quotidiano.

Solidale perché, acquistando direttamente dai produttori dovrebbe esser garantita la genuinità della merce e soprattutto il rispetto del territorio.

Wholegrain pasta close up
Una grande spesa collettiva, infatti, vuol dire risparmio economico perché vengono saltati i passaggi intermedi tra produttore e grande distribuzione; controllo diretto del prodotto e della sua storia e meno incidenza sull’ambiente in termini di trasporti e quindi inquinamento. Insomma un atteggiamento più critico e sostenibile di fronte alla spesa di tutti i giorni.

Come funziona un G.a.s. lo chiediamo prima ad Alice Garbarino, una consumatrice e poi a Giorgio Moro, responsabile del G.a.s. “Plin” e nel coordinamento dei G.a.s. di Torino e provincia (più di 80 i soci aderenti, www.gastorino.org)

Come mai hai scelto di fare la spesa con un G.a.s.?

A.: Me ne hanno parlato amici, presentandomi la qualità dei fornitori e quindi la possibilità di acquistare prodotti di cui si conosceva ed apprezzava la provenienza, spesso ad un prezzo vantaggioso.

 Come ti sei orientata nella scelta? I G.a.s. sono davvero tanti…

A.: Onestamente mi sono aggregata al G.a.s. di cui facevano parte i miei amici. Credo che questo “mondo” viaggi molto sul passaparola.

 Come funziona?

A.:  Una volta al mese il referente manda una mail al gruppo con la lista dei prodotti ordinabili e la presentazione dei fornitori (nel caso di fornitori nuovi). Ognuno effettua il suo ordine e in una data prestabilita e comunicata viene organizzata la distribuzione.

Spesso nel giorno della distribuzione facciamo anche una riunione/cena in modo da incontrarci, discutere di prodotti ordinabili ed eventualmente affrontare qualche problema.

Ci sono G.a.s. che compiono anche ordini settimanali di frutta e verdura. Io ho ordinato le cassette poche volte perchè non riuscivo ad organizzarmi per il ritiro frequente.

 Trovi che la spesa sia effettivamente più economica e i prodotti migliori? 

A: Sì. La qualità sicuramente è buona. Ovviamente per quanto riguarda i prodotti freschi possono esserci delle variazioni: ad esempio di recente nell’ordine c’erano gli “avocados”, ma il fornitore ha comunicato che a causa del maltempo non sono riusciti ad effettuarne la raccolta. 

Foto Cassette Giacomo

Quale prodotto preferisci?

A.: Mah, difficile. Trovo che la pasta integrale ad esempio sia buona e conveniente e devo dire che non mi dispiace acquistare da un piccolo fornitore di qualità piuttosto che dalle multinazionali.

Poi sono buone le arance, la farina, il sugo…

 Nel “menage” quotidiano fare la spesa col G.a.s. è più impegnativo che buttare dei prodotti nel carrello?

A.: Ovviamente sì, infatti riesco ad utilizzarlo per prodotti che posso ordinare una volta e mi durano per un po’, anche perchè le quantità sono sempre piuttosto elevate (es. pasta almeno 5 kg, cassette di arance 12 kg, ecc).

Quando nasce il G.a.s. “Plin”?

G.: Nasce circa 4 anni fa su iniziativa di un gruppo di amici: l’idea era quella di acquistare prodotti che avessero alcune caratteristiche ma di poterlo fare in modo facilitato.

Quanto è complicata la gestione di un G.a.s.?

G.: Considera che in realtà un G.a.s. non si “gestisce”, nel senso che ognuno dovrebbe avere qualche compito. Il gruppo si organizza come meglio crede, senza obblighi particolari (non c’è un numero minimo di acquisti, ad esempio). Per cui tutto dipende dalle regole che ci si dà.

Torino Una spesa più consapevole: ci pensano i G.a.s.

Come scegliete i produttori, quali requisiti devono soddisfare? 

G.: Ogni G.a.s.  sceglie in base ai criteri che gli stanno più a cuore: c’è chi predilige i prodotti bio, magari di alta qualità, altri quelli locali o dove si conosce il produttore. Altri criteri di scelta possono ancora essere i pochi imballaggi, il costo, gli ingredienti tradizionali, ecc.

Poi alla fine non ci sono tantissimi produttori che soddisfano tali caratteristiche, quindi si fa di necessità virtù!

Com’è il trand? È una scelta in crescita?

G.: In questi ultimi anni il fenomeno è cresciuto molto, ma a mio avviso da un paio di anni è stazionario.

Cosa auguri ai G.a.s.  nel prossimo futuro?

G.: Al mio e agli altri auguro di continuare con le importanti scelte compiute tutti i giorni, e di ampliare la gamma dei prodotti acquistati. Naturalmente auguro anche a chi non fa parte di un G.a.s.  di fondarlo o di unirsi ad uno esistente.

 

a cura di Serena Fabrizio

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