Home Territorio A Torino si firma la Convenzione Internazionale delle Alpi

A Torino si firma la Convenzione Internazionale delle Alpi

3
SHARE

Da ieri e fino a domani il Museo della Montagna ospita un evento molto importante.

Infatti si incontrano le delegazioni della Convenzione delle Alpi, per stilare il primo Trattato internazionale per lo sviluppo e la tutela del territorio montano transfrontaliero.


Nel dettaglio, focus dell’appuntamento sarà domani, quando i Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi – Austria, Francia, Germania, Lichtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera e Unione Europea – si incontreranno.

In questo biennio il “gruppo” è stato guidato proprio dall’Italia, e sarà così l’occasione per tracciare un punto della situazione e discutere obiettivi futuri.

Infatti nel periodo 2013-2014 il Ministero dell’Ambiente ha presieduto per conto dell’Italia la Convenzione delle Alpi, Trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile delle Alpi e a supporto delle popolazioni che ci vivono.
Anche la sede non è un posto scelto a caso: il Museo Nazionale della Montagna compie questquest’anno celebra il 1’anno i suoi 140 anni. Quasi un secolo e mezzo fa fu fondato dal Club Alpino Italiano.

Oggi, invece, i Ministri e le Delegazioni Alpine saranno accolti dal Sindaco, dal Presidente della Regione, dal Prefetto e dalle altre Autorità territoriali presso la Sala Rossa del Palazzo Civico.

“ E’ una straordinaria occasione per Torino – le parole del sindaco Fassino – il cui territorio metropolitano comprende vaste zone alpine, per affrontare i temi del patrimonio montano, dell’economia e delle comunità che popolano le Terre Alte.

Con le Olimpiadi invernali del 2006, Torino ha riaffermato la sua centralità di capoluogo di una regione al centro delle Alpi che ha saputo fare delle sue risorse naturali un volano sportivo ed economico di importanza strategica”.

Continua Fassino: “La nostra città che dispone, al Monte dei Cappuccini, di un eccellente Museo Nazionale della Montagna, si candida ad essere meta culturale e storica di quanti nel mondo amano le bellezze delle alture, le civiltà montane e credono fortemente nella valorizzazione e protezione dell’ambiente”.

Correlato:  Parchi urbani, dove, come e quando

 

La Redazione di Mole 24

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here