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Avanguardia russa, a Torino, dalla collezione Costakis: un giorno la gente avrà bisogno e imparerà ad apprezzare quest’arte.

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Per la prima volta in Italia, dal Museo di Arte Contemporanea di Salonicco in Grecia, è arrivata a Torino, una delle collezioni più complete sull’arte d’avanguardia russa ovvero quella di George Costakis.

Parliamo della mostra allestita a Palazzo Chiablese di Torino, fino al prossimo 15 febbraio 2015, che per la prima volta rende visibili al pubblico italiano alcune delle opere più importanti del proficuo periodo di produzione artistica di quella nazione tanto lontana quanto affascinante.

L’intera operazione gira intorno a George Costakis: ma chi era questo prezioso e strano collezionista?
Costakis è nato a Mosca nel 1913. Figlio di immigrati greci – il padre era un mercante di Zante emigrato in Russia per affari – trascorre gran parte della sua vita in Russia, lavorando come autista prima per l’ambasciata greca – fino alla chiusura dovuta al conflitto mondiale, nel 1940 –  e poi per quella canadese.
Nel 1946 rimane affascinato da un’opera di Ol’ga Rozanova che determina l’inizio del suo avvicinamento all’arte d’avanguardia russa. Pur non avendo una formazione artistica o contatti con il mondo dell’arte, da quel momento esprime tutta la sensibilità oltre che l’intuizione raccogliendo e quindi salvando moltissime opere della corrente artistica dell’avanguardia russa altrimenti perse, dimenticate o distrutte dal regime di Stalin.

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Da quella folgorazione, prende contatti con le famiglie, gli amici, i conoscenti degli artisti e gli artisti ancora in vita. Per almeno tre decenni ha acquisito metodicamente opere dell’avanguardia russa, assemblando una collezione straordinaria di questa componente fondamentale dell’arte del XX secolo.
Nel 1977 Costakis lascia Mosca, donando alla galleria Tret’jakov una parte significativa della sua collezione. Morì ad Atene nel 1990.

La parte restante della collezione, che conta 1277 opere d’arte, fu acquistata dallo Stato greco nel 2000 e divenne la collezione principale del museo statale di arte contemporanea di Salonicco. Inoltre la famiglia Costakis offrì in dono al museo della città greca, l’archivio Costakis con documenti importanti relativi al periodo dell’avanguardia russa.

Fino ad arrivare a Torino per questa mostra – evento che offre la possibilità a torinesi e turisti di ammirare, per la prima volta in Italia, alcune opere mai viste.
Attraverso circa trecento opere tra cui dipinti, guaches e acquarelli, lavori d’arte applicata, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull’architettura costruttivista, le sale si propongono di essere i capitoli di un’enciclopedica dell’Avanguardia russa, rappresentativa di tutti i principali movimenti del tempo.

Se ultimamente siamo stati abituati a mostre che mettevano sul piatto – ricco per carità – esposizioni monografiche di artisti ma con poca valenza educativa, ma molto più simile a dei blockbuster: qui siamo su un altro piano.
Come solo in altre rare occasioni, siamo di fronte a un vero esperimento didattico che ha la volontà oltre che la capacità di assemblare e spiegare il grande esperimento dell’arte del XX secolo cosi come definito da Camilla Gray.

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Certamente l’evento ha un forte impatto sul pubblico ormai abituato a una gran quantità di eventi a cui presenziare. Ma a differenza di fiere, mostre in location più o meno azzardate o esposizioni che vogliono rendere arte ogni cosa che conosciamo, qui siamo di fronte a una collezione ragionata, interessante e che sicuramente può rendere i “digiuni d’arte” più consapevoli rispetto a uno dei capitoli più interessanti dell’arte mondiale.
L’evento è promosso dal MIBACT-Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, dalla città di Torino, dal Museo Statale d’Arte Contemporanea di Salonicco con il Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica Ellenica.
Main sponsor è Unicredit, che in linea con la sua identità di banca europea, nel tempo si è impegnata attivamente nei territori a favore della cultura sostenendo iniziative volte ad avvicinare l’arte a un pubblico ampio di appassionati, esperti e persone interessate all’esperienza artistica.

Prodotta e organizzata da Skira Editore e Villaggio Globale International con la collaborazione di Fondazione per la Cultura Torino; è inoltre disponibile il catalogo edito da Skira, con testi di John E. Bowlt, Angeliki Charistou, Nicoletta Misler e Maria Tsantsanoglou.

 

Avanguardia russa. Capolavori dalla collezione Costakis.

Palazzo Chiablese, piazzetta Reale – Torino
Fino al 15 febbraio 2015
Per informazioni aggiuntive è possibile consultare le pagine dedicate:
biglietti
orari e visite guidate
Giulia Copersito

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