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Turin Marathon, una festa per le vie del centro

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Sembra che ci si sia messo anche il meteo, stranamente clemente, per rendere la Turin Marathon una festa a tutto tondo.

Maratona, StraTorino di sette chilometri e mezzo, Junior Marathon Under 11, con chilometro finale della maratona incluso. Questi gli ingredienti di una ennesima grande domenica che ha animato le vie del centro (e non solo del centro) della nostra città.

 

 

Basti pensare che, come ogni anno, i partecipanti alla StraTorino erano migliaia, dodicimila per l’esattezza.

Da un punto di vista sportivo, sorprese e colpi di scena e trionfo degli atleti debuttanti.

Ottima la gara dell’italiano Andrea Lalli, che ha animato la corsa per tutti e 42 i chilometri, ma che poi ha dovuto lasciare spazio a un podio tutto keniano: Samuel Rutto che chiude in 2h10’00’’, un secondo dopo arriva Ernest Ngeno e terzo Masai in 2h11’16’’. Andrea Lalli sarà il primo degli italiani e chiude al quinto posto in 2h12’48’’.

Invece l’atleta delle Fiamme Azzurre, Anna Incerti, è stata la vera protagonista della competizione in rosa. La palermitana ha condotto la gara in compagnia di Helena Kirop e di Esther Ndiema; una tattica che scorre liscia fino al 28° chilometro, dove rimangono accoppiate Ndiema e Incerti mentre perde contatto la Kirop.

L’esordiente 27enne, Ndiema, impone un cambio di marcia al 40° chilometro. La Incerti non riesce più a recuperare e l’africana taglia per prima il traguardo in 2h28’41’’, la rappresentante delle Fiamme Azzurre dopo 17’’ di distacco e sorprendentemente con un gran recupero terza Deborah Toniolo 2h3135’’.

Grande soddisfazione da parte di tutti: il presidente della Turin Marathon, Luigi Chiabrera, ha affermato come il numero di partecipanti abbia registrato un leggero incremento rispetto al 2013, per non parlare del numerosissimo pubblico lungo il percorso.

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Andrea Lalli si è ritenuto soddisfatto dalla prestazione e ha raggiunto l’obiettivo delle 2h12’ – “Devo imparare a gestire al meglio la gara – ha spiegato – forse avrei dovuto farlo verso il 30° chilometro. Mi sono demoralizzato quando i keniani hanno accelerato”.

Anna Incerti ha dichiarato “Ho sofferto negli ultimi quattro chilometri la corsa ad elastico dell’avversaria e non me la sono sentita di fare la volata e questo mi ha consentito di apprezzare di più il calore del pubblico torinese”.

 

A.Bes (Foto dati e dichiarazioni: turinmarathon.it)

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