Home Arte Il week end d’arte affolla gli hotel torinesi

Il week end d’arte affolla gli hotel torinesi

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Un week end da tutto esaurito.

Bastava passare, sabato e domenica, dalle parti dell’Oval del Lingotto, o poche centinaia di metri più in là, a Torino Esposizioni, per capire come i due eventi artistici, Artissima e Paratissima, avevano focalizzato l’attenzione dei torinesi.

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Code, incuranti della pioggia. E folla, tanta. Ma non sono solo i torinesi a essersi appassionati ai due eventi principali dell’autunno torinese: soggiornare a Torino, lo scorso week end, era praticamente impossibile.

Una ricerca su un qualsiasi motore turistico, prendiamo ad esempio Trivago, dava come esaurite il 75 per cento delle strutture ricettive.

Roba da fregarsi le mani, finalmente.

Per spiegare il dato aggiungiamo che non solo Artissima e Paratissima hanno focalizzato l’attenzione dei turisti (e mettiamoci in mezzo anche i galleristi, i giornalisti, gli operatori del settore).

Già: c’erano anche Club to Club, The Others, e gli eventi a corollario di Artissima, come la mostra organizzata da Cattelan (Maurizio, l’artista, non il conduttore di X Factor) che tanta polemica ha suscitato negli ultimi giorni.

Il quadro è completo, e conferma ancora una volta come sia una panzana solenne l’affermazione secondo cui la cultura non porta soldi (qualche politico mesi fa ne fece una bandiera).

La cultura porta turismo, e il turismo porta soldi.

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Basta venderla bene (venderla, si, avete letto bene. Non abbiate timore di questo verbo), renderla attraente e affascinante. E il gioco è fatto.

Basti pensare che l’ultimo sold out del genere a Torino si è visto in occasione della finale di Europa League lo scorso maggio. Dal calcio alla cultura, risultato identico.

Un dato su cui riflettere: benvenuto quindi Leonardo, Michelangelo e qualsiasi altro grande evento, culturale o meno, la città voglia organizzare.

 

Andrea Besenzoni

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