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Stefano Annoni, attore, torinese d’adozione

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Fino al 16 novembre al Teatro Carignano di Torino il pubblico può apprezzare “La scena”, testo di Cristina Comencini, che dirige sul palcoscenico due attrici di esperienza quali Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti, affiancate dal giovane Stefano Annoni.

80 minuti di aperto confronto di genere, ma anche generazionale tra due donne mature (una rigida, l’altra più “leggera”) e un ventiseienne studente di medicina fuori corso.

Stefano Annoni, classe 1983, originario di Como, ha tuttavia un rapporto professionale molto stretto con Torino. Mole24 lo ha intervistato:

“In questa città ho fatto il mio primo, grosso lavoro televisivo, Fuoriclasse, la fiction con Luciana Littizzetto, vivendo a Torino due estati di fila per un periodo di sei mesi; con la compagnia piemontese Blusclint ho fatto teatro. Loro hanno la sede a Casale Monferrato, ma abbiamo provato qua e debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano, con una riscrittura dell’Amleto di Shakespeare. Ho anche una mia compagnia che si chiama Artevox, con la quale portiamo avanti questi progetti da circa otto anni. Speriamo di passare da Torino perché, in questo caso, non ci siamo ancora arrivati. Abbiamo debuttato al Piccolo Teatro Studio di Milano l’anno scorso, con un lavoro su Emil Zàtopek, maratoneta cecoslovacco. E’ stato un traguardo molto importante per noi”.

Cosa hai pensato la prima volta che hai letto il copione dello spettacolo di Cristina Comencini?

“Ciò che mi ha stupito di più, perché maggiormente approfondito, è stato forse il discorso generazionale. Un personaggio così giovane che interagisce con due donne mature. A una prima lettura del testo, queste donne sono amanti, ma anche madri e “streghe” con cui combattere”.

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L’autrice non ha un punto di vista unico, ma porta avanti in questo testo i tre punti di vista dei personaggi”.

Dal punto di vista di Stefano, chi è Luca, il personaggio che interpreti in questo spettacolo?

Luca, nella sua ingenuità di ragazzo ventiseienne, è molto curioso di scoprire, di capire, di farsi spazio nel mondo. Anche lui ha da dire delle cose e sicuramente non passa in secondo piano rispetto alle due donne. Davanti a sé si trova tante strade aperte e ancora non ha deciso quale prendere. E’alla continua ricerca di quello che vuole essere. Probabilmente crede nel grande amore, è convinto di poter essere un genitore migliore di quanto lo siano stati i suoi (e i mariti delle sue due interlocutrici).

Puoi raccontarci un aneddoto divertente che ti riguarda e non necessariamente in relazione alle tue compagne di scena?

“Più che un aneddoto, si tratta di un grosso traguardo che ho raggiunto quest’anno, durante le prove che abbiamo ripreso ad Ancona: un giorno la regista, Cristina Comencini, ha detto: ‘Stefano, quella battuta forse dovresti dirlà più…’; poi si è fermata e ha detto ‘No, ma non ti preoccupare, tanto tu la fai bene’. Questa cosa per me è stata una grandissima conquista!”.

Stefano Annoni incontrerà il pubblico torinese giovedì 13 novembre alle ore 16, ai Magazzini Oz (via Giolitti 19/A). Il tema dell’appuntamento, rivolto in particolare ai giovani, è “Volevo fare l’attore… e l’ho fatto!”.
Roberto Mazzone

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