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Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato

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Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato
Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato

L’Associazione Campanari del Monferrato di Alessandria ha appena inaugurato una scuola per campanari per preservare la tradizione di quest’antico mestiere.

Lo scorso giovedì 30 ottobre, presso il teatro San Luigi di Mombaruzzo, è stata inaugurata la scuola per campanari del Monferrato, un’iniziativa adatta a tutte le fasce di età che offre l’opportunità di imparare gratuitamente un antico mestiere che in Italia e nel resto del mondo sta progressivamente scomparendo.

Al giorno d’oggi sembra non ci sia più il tempo per ascoltare le campane; spesso danno fastidio, distraggono da quanto si sta facendo allo scoccare di una certa ora e molto spesso incutono una certa fretta nelle persone che hanno una giornata costellata di scadenze. Eppure, per fortuna, non tutti la pensano così e attualmente molti ancora si dedicano a questi enormi “strumenti musicali” che sono parte integrante delle tradizioni locali.

Laddove ancora è necessario il campanaro (poiché in molte chiese il processo è stato automatizzato e affidato a una macchina), a svolgere questa mansione sono persone appassionate, con i lavori più disparati nella vita di tutti i giorni, ma che trovano il tempo per imparare a suonare al meglio le campane e per tenerle pulite, in ordine e in perfette condizioni.

La difficoltà di gestione di questi enormi strumenti, sta proprio nella coordinazione che i campanari devono tenere e nel senso del ritmo da dare alle campane in modo che producano all’unisono un suono armonioso.

 

Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato
Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato

La scuola di Mombaruzzo, che come detto è totalmente gratuita, offre delle lezioni a cadenza settimanale, grazie alla collaborazione del giovane maestro Mattia Cassinelli (appena diciottenne) direttamente da Bergamo. I costi di gestione della scuola sono a carico dell’amministrazione comunale, nell’ottica di un investimento in un progetto sociale e culturale.

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Per imparare, i moderni campanari verranno dotati delle cosiddette “campanine”, strumenti di vetro appositamente intagliato già adoperati dai campanari del passato per apprendere la tecnica; ogni allievo riceverà anche una tastiera, la “baudetta”, che agirà sulle campane in posizione obliqua, aiutando gli studenti a capire lo sviluppo della scala musicale anche in questo contesto particolare.

 

Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato
Scuola per campanari, l’arte di salvare un’antica pratica nel Monferrato

È indubbiamente confortante pensare che molti giovani di oggi si vogliano avvicinare a un’arte così antica. D’altronde, al giorno d’oggi, vengono continuamente rivalutate e riscoperte discipline che il progresso e il benessere avevano lasciato nel dimenticatoio. Chissà che la scuola dell’alessandrino, insieme con altri progetti affini, non possa essere il punto di partenza per rendere questa passione volontaria un nuovo/vecchio lavoro anche ai nostri tempi.

 

Francesca Palumbo

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