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Il “macchinone” piace ancora ai torinesi?

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Potrebbero essere tempi duri quelli in arrivo per i proprietari di Suv e automobili di grossa cilindrata in Piemonte.

Fra le misure messe in campo dalla Regione per tamponare disavanzo da un lato (oltre 2 miliardi) e tagli governativi dall’altro, c’è un aumento del bollo auto per le vetture di grande cilindrata.

Non ancora certo, ma probabile.

Il provvedimento rischia di bissare quanto accadde solo due anni fa, quando le vendite di auto di lusso, letteralmente, crollarono.

Dalle quasi mille del 2008 alle 200 del 2011: questi i dati torinesi che certificarono un crollo evidente, ma gli ultimi numeri sono differenti. Non tanto in Piemonte, quanto per le vendite italiane, secondo quanto dirama il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la Motorizzazione ha immatricolato – nel mese di ottobre 2014 – 121.736 autovetture, con una variazione di +9,21% rispetto a ottobre 2013, durante il quale ne furono immatricolate 111.466  Un aumento triplo, rispetto a quello del mese scorso.

Non male, sperando per il mercato delle automobili che la minaccia di un ennesimo superbollo non sia nociva.

Restando alle cose di casa nostra, Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato a ottobre 33 mila vetture con un aumento del 5,6% rispetto all’anno scorso. La quota è stata del 27,1% rispetto al 28% di ottobre 2013. Da inizio anno Fca ha venduto quasi 322 mila (+0,2%) e la quota è stata del 27,8% (-1,1%).

Ciò che però fa riflettere è come non sia il settore grande cilindrata a “tirare la carretta”, nè per Fiat nè forse per altri marchi. Restando ancora al gruppo Fca, sono Cinquecento e Panda a fare la parte del leone: insieme sono al 58,4% di quota di mercato nel segmento A.

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Difficile quindi, senza un conforto numerico specifico, capire se le vetture di grande cilindrata siano in aumento o meno, anche se i fatti lasciano pensare il contrario, e cioè che le scelte delle famiglie siano improntate ad acquisti se possibile più oculati.

Tutto il contrario di quanto accade, per esempio, negli Stati Uniti, dove sono proprio i Suv il veicolo (è il caso di dirlo) di traino della ripresa delle vendite automobilistiche lo scorso mese: non a caso tutti i grandi marchi, Jeep e Chrisler compresi, hanno beneficiato nei loro sorridenti numeri dalle vendite e dalle richieste di Suv e simili.

Ma qui non siamo in America, e puntiamo alla buona, vecchia, sempre presente utilitaria.

 

E.Ghi.

 

 

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