Home Urbanistica Falchera: addio orti abusivi e baracche

Falchera: addio orti abusivi e baracche

43
SHARE
Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino
Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino
Tempo di lettura: 2 minuti

Se n’è parlato per decenni, ma finalmente i lavori per la riqualificazione dei laghetti della Falchera sono iniziati.

I primi sgomberi con tanto di vigili si sono visti a settembre inoltrato; il tutto tra il malcontento popolare e le ruspe che facevano tabula rasa di ciò che si poneva loro davanti.

Il Comune è subito intervenuto sul fronte di Via degli Ulivi: orti e baracche eliminate cominciando dall’omonima via, facente angolo con Via delle Querce, fino ai piedi della tangenziale.

Le autorità sono state le prime a commentare l’accaduto.

Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino

In primis la presidente della VI circoscrizione Nadia Conticelli, che ne ha approfittato per complimentarsi dell’azione intrapresa:“Aspettavamo questo momento da tempo.

Dopo quasi vent’anni le ruspe hanno cancellato l’abusivismo da Falchera. Un primo passo fondamentale per la rinascita di quella zona, da troppi anni bistrattata”.

Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino
Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino

Successivamente anche l’assessore all’ambiente Enzo Lavolta, si è fatto sentire, ribadendo l’importanza della zona posta sotto bonifica:“L’area interessata si aggira sui 450.000 metri2 che vogliamo mettere tutti a disposizione dei cittadini come zona fruibile dal punto di vista ludico, con spazi riservati al gioco per i più piccoli.

Poi avverrà il recupero di ampie porzioni di suolo per progetti di agricoltura urbana e sociale, con più di 130 orti urbani in programma e oltre 2500 metri quadrati che saranno utilizzati a questo scopo. Inoltre l’intero settore è sede di diverse specie animali quali cormorani, gabbiani, aironi, anatre e cigni, motivo in più per proteggerla e salvaguardare l’oasi faunistica che rappresenta”.

Correlato:  Torino, finalmente arriva la riapertura del sottopasso del Lingotto

Falchera: addio orti abusivi e baracche Torino

Ma chi prima aveva un orto? Ebbene, il Comune ha pensato anche a loro, e non solo.

Per i regolari il problema non sussiste; i periti hanno già preso le vecchie metrature e rivenduto i nuovi giardini, a pari dimensioni, che saranno posti dietro la chiesa Gesù Salvatore di via degli ulivi 25.

Per tutti gli altri invece sarà sufficiente andare allo sportello di quartiere ed in base al metraggio voluto, prenotare un orto, disponibilità permettendo s’intende. Le operazioni nella nuova area, secondo quanto riferito dagli addetti ai lavori, dietro la chiesa, inizieranno appena terminati quelli vicino ai laghi; i nuovi orti comprenderebbero nelle spese annuali di affitto, circa cento euro, elettricità e acqua.

Bisogna dirlo, Falchera ne aveva bisogno.

 

Damiano Grilli

 



Commenti

SHARE