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Non chiudete il “Concertino dal Balconcino!”

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“Il Concertino dal Balconcino non deve chiudere. Artisti e pubblico la domenica pomeriggio partecipano gratuitamente a questa iniziativa perché riconoscono in essa un valore culturale e sociale che va oltre le dinamiche dello spettacolo. Il Concertino è un esempio di cultura diffusa e partecipata.

È avanguardia artistica e sociale. Non ha padri né padrini. Ha solo amici, io sono uno di questi. Daria Spada e Maksim Cristan”

Questa frase di Matteo Negrin, chitarrista torinese, apre la pagina Facebook che presenta il prossimo evento del “Concertino del Balconcino”, in programma come sempre in via Mercanti il prossimo 9 novembre.

E che rischia di essere uno degli ultimi eventi del genere, dal momento che su questa iniziativa c’è in corso una vera e propria battaglia legale.


Tutto nasce da un’idea di Maksim e Daria, coppia di artisti che raccontano le loro attività su questo sito: www.maksimcristanconlaspada.blogspot.com.

L’idea è semplice, e geniale. Suonare gratis, invitare artisti a suonare gratis, giovani attori che introducono con delle brevi piece teatrali i concerti, gratis, permettere al pubblico di usufruire di uno spettacolo divertente e di alto valore artistico, Gratis. E il tutto nasce per gioco, diventando poi un vero e proprio must in città.

Spiega Maksim Cristan: “Il nostro cortile qui a Torino è molto bello, pittoresco e acustico, di altri tempi, con tutte le sue cicatrici di fatica anonima secolare, scomposto e asimmetrico, profuma di ragù in ogni ora, ma se lasci la bici senza catena giusto per salire a prenderti il mantello, te la rubano. Qualcuno tempo fa ha appeso un cartello: Il cortile non è una discarica, e allora mi sono chiesto, se il cortile non è una discarica, che cos’è? E, soprattutto, cosa sarebbe se dipendesse solo da noi?” Aggiunge Daria Spada: “E l’abbiamo fatto, i vicini hanno gradito e tanta gente è entrata in cortile e ha seguito il concertino. Probabilmente è l’energia del nuovo arrivato che ci spinge a cantare dal nostro balcone.”
Poi, a marzo, arriva una lettera dall’amministratore Giorgio Gatti che pressappoco suona come un ultimatum, in cui fra l’altro si legge: “La invito, formalmente, a interrompere il “Concertino dal balconcino”, poiché crea un grosso rischio per la sicurezza del condominio a causa della possibilità di accesso di malintenzionati”.
Da allora il balconcino diventa “Resistente”: dalle minacce si passa alle vie legali, ai rischi di demolizione dello stabile, per ora sventati. Il balconcino resta li, al suo posto, con i suoi artisti che si esibiscono alle 16 di ogni domenica (alle 17 in estate).
E intanto il progetto cresce, nonostante tutto. Cresce talmente tanto da sbarcare a Paratissima:
Il Balconcino non deve chiudere… e intanto non chiude.
Andrea Besenzoni
(le foto provengono dal sito e dalla pagina Facebook dell’iniziativa)

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