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Arpa fotografa lo stato di salute ambientale del Piemonte

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Un Portale dell’Arpa misura e racconta lo stato dell’Ambiente in Piemonte.

Il sito, all’indirizzo http://relazione.ambiente.piemonte.gov.it, è ideato da Regione Piemonte e Arpa Piemonte, ed è nato con o scopo di disegnare lo stato dell’ambiente in Piemonte attraverso dati, tabelle, grafici, commenti, mappe, scenari e politiche.

Un sito interessante, fruibile, semplice e moderno, ma disegna una situazione comunque problematica: su tutto destano attenzione i cambiamenti climatici, e le conseguenti piogge simil-monsoniche che hanno colpito anche il Piemonte.

Si stima che circa il 10 per cento del nostro territorio sia a rischio idro geologico, non poco.

Spiegano dall’Arpa: “La precipitazione annua osservata sul territorio piemontese è stata superiore di circa il 13% rispetto alla norma climatica, grazie soprattutto alle piogge primaverili. In questo quadro spicca il mese di dicembre 2013, nel quale le precipitazioni sono state abbondanti, in particolare nei giorni attorno al 25 dicembre, con un surplus pluviometrico pari al 122% del mese di dicembre, climatologicamente il più secco dell’anno, risultato il terzo mese più umido del 2013″.

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Il sito e la ricerca Arpa nascondono altri aspetti, molto interessanti.

Per esempio le temperature: l’inverno scorso è stato mite, e umido. Per la precisione il quarto più mite e il quarto più umido dal 1971, mentre la successiva primavera è stata la quarta più calda in oltre 40 anni.

Inverno e primavera caldi, dunque, cui è seguita una piovosissima estate: nei mesi estivi di quest’anno è infatti caduta più pioggia che nell’ultimo cinquantennio, con un calo di temperatura rispetto alla norma degli ultimi 40 anni. E per la precisione la stagione meno calda da quasi 20 anni, dal 1997.

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Buona la situazione inquinamento: il famigerato PM10 ha mostrato una diminuzione dei valori misurati nel primo semestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Una diminuzione sia di quantità media che per numero di superamenti del tetto massimo per la salute. Non male, se si pensa che già lo scorso era stato un anno positivo in questo senso.

Un dato in controtendenza è quello relativo al il benzo(a)pirene: questo inquinante ha fatto rilevare un incremento della concentrazione misurata nei primi quattro mesi del 2014 rispetto allo scorso anno.

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Infine due note sull’inquinamento e sulla contaminazione: attualmente i siti presenti nell’Anagrafe Regionale dei Siti Contaminati sull’intero territorio regionale sono 1.455. Una cifra alquanto preoccupante, cui si aggiunge un dato legato alla nostra Provincia in cui è situata quasi la metà dei siti presenti in banca dati; infine il Piemonte detiene attualmente più del 70% dei rifiuti radioattivi italiani e la quasi totalità del combustibile nucleare.

Una situazione senza dubbio delicatissima.

 

Redazione M24

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