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Sono finiti i Toret, ma non ci sono soldi

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i Love Toret. Adottare un Toret? Oggi si può.
i Love Toret. Adottare un Toret? Oggi si può.

Un tempo se ne ordinavano a decine. Adesso alla “Fonderia pinerolese” è arrivato da parte di Smat un ordinativo per 17 esemplari.

Parliamo dei Toret, che in città scarseggiano ma che, causa mancanza di fondi, continueranno in buona parte a scarseggiare.

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I magazzini Smat non hanno più fontane di riserva da sostituire ai Toret che mano a mano si deteriorano o rompono, ma non c’è molto margine. Ad ogni modo le «Fonderie pinerolesi» di Frossasco possono rimettersi al lavoro.

Spiega a La Stampa il patron Giovanni Pellegrino: “Inizieremo la lavorazione a dicembre; ci siamo aggiudicati la fornitura allo stesso prezzo dell’ultima, non un euro di più».

Una fornitura comunque discreta, che per la ditta porta in cassa circa 700 euro tutto compreso.

«Solo 17 se ne possono comprare con i fondi messi a disposizione dal Comune» argomentano Paolo Romano, amministratore delegato di Smat, e l’architetto Giuseppe Grandinetti.

Torèt: un simbolo della città che nessuno vuole cambiare Torino

Sono quasi 800 le fontane a Torino, più di 700 delle quali a foggia del mitico torello. Tenuto bene da Smat, che per la gestione incassa 200 mila euro da Palazzo Civico. I 17 ordinativi non sono troppo ridotti, poichè Smat fa sapere che solo undici non funzionano.

Con i 17 nuovi toret, Smat sarà in grado di sostituire quelli ormai distrutti dei quali però, verranno conservati i pezzi ancora utilizzabili per le riparazioni.

 

Redazione M24

 

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