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Corso Marconi, i residenti contro il parcheggio

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Torino corso Marconi, i residenti contro il parcheggio
Torino corso Marconi, i residenti contro il parcheggio

E’ di martedì 29 ottobre la notizia dell’approvazione in Giunta Comunale del controverso progetto del parcheggio sotterraneo di corso Marconi. La notizia è stata accolta freddamente nel quartiere di San Salvario, storico quartiere di Torino.

Il parcheggio sotterraneo, un silos sotterraneo per 227 box-auto, sarà costruito proprio nel cuore del borgo, lungo metà del viale alberato di corso Marconi.

Ma i cittadini e il comitato Salviamo corso Marconi, che da tempo lotta contro il parcheggio, non si danno per vinti e hanno organizzato un’assemblea pubblica oggi giovedì 30 ottobre 2014 presso la Sala del Centro d’Incontro in via Lombroso 16, in cui si parlerà’ della delibera per la realizzazione di parcheggio interrato pertinenziale sotto Corso Marconi e del ricorso al TAR (sarà presente lo studio legale che assiste il Comitato).

Le critiche a questa opera, che come unico beneficio porterà alla pedonalizzazione del corso, sono numerose.

Innanzitutto quelle storiche, corso Marconi è infatti il viale più antico di Torino: risale sicuramente al XVII secolo ma forse anche prima. Collegava e collega ancora oggi due architetture create dai Savoia, il Castello del Valentino, residenza sabauda iscritta tra i beni tutelati dall’Unesco, e la Chiesa di San Salvario.

 

Torino corso Marconi, i residenti contro il parcheggio

Una delle principali obiezioni del comitato Salviamo corso Marconi è stata proprio la questione degli alberi: abbattere 50 alberi in piena città, utilissimi contro lo smog e l’inquinamento, è una decisione brusca e contraddittoria. Infatti gli alberi ripiantati sopra il parcheggio sotterraneo , avranno solo 1,5 metri di terra di profondità. Troppo poco sia per questioni di stabilità che di crescita.

Un’altra critica rivolta dai cittadini al Comune: una città smart non dovrebbe investire nella tutela del verde più che nella costruzione di parcheggi? In più il verde su soletta, in questo caso alberi, dovrà necessariamente essere irrigato in maniera artificiale, portando un elevato spreco di acqua e risorse, un brutto colpo alla sostenibilità.

Un’altra problematica è quella della falda acquifera. Negli ultimi anni è in risalita e ha dato parecchie gatte da pelare in varie occasioni: durante i lavori della metropolitana la stazione di corso Dante si allagò, fermando il cantiere per mesi e poco più a sud, in corso Spezia, la costruzione del sottopassaggio ha portato l’allagamento di tutte le cantine nei dintorni del corso e nuovi lavori per conto di Smat dell’importo di 3 milioni di euro.

Il parcheggio alla fine si farà o no? I cittadini riusciranno a bloccare l’opera? In ogni caso il ricoso al TAR contro questo parcheggio sotterraneo privato è già pronto, dice il comitato Salviamo corso Marconi, e l’iter di questo progetto potrebbe riverlarsi lungo e totusoso. Senza dimenticare che pare siano molti i cittadini disposti a incatenarsi agli alberi pur di fermare le ruspe…

Per più info: salviamocorsomarconi.altervista.com

 

Guglielmo Giachino

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