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Via Roma e la Torino pedonale

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Via Roma e la Torino pedonale
Via Roma e la Torino pedonale

Via Roma è sempre stata al centro della vita della nostra città, non è un caso che già negli anni 30, il nuovo lifting cittadino (che rimase incompiuto e limitato al primo pezzo della via centrale, quella che affaccia su piazza Carlo Felice) che il regime aveva deciso di imporre vide proprio qui la posa della prima pietra.

Questa volta no, via Roma non è stata la prima via pedonalizzata del salotto cittadino (anche se ha già subito delle modifiche con la chiusura di piazza San Carlo) , ma si unirà presto alla lista delle vie chiuse al traffico.

Durante i saldi invernali sarà avviata una sperimentazione che chiuderà l’ arteria principale del centro al transito dei veicoli a motore.

Via Roma e la Torino pedonale

I negozianti sono divisi tra chi è favorevole all’ iniziativa ( a seguito dell’ esempio positivo delle già pedonalizzate via Langrage e via Carlo Alberto, che hanno portato nelle vie del nostro cuore cittadino gradi firme della moda internazionale ) e tra coloro che , al contrario, sono diffidenti a questa decisione credendo che andrebbe a ridimensionare il loro giro d’ affari.

Di certo c’è che il progetto può essere portato a termine, ma deve essere fatto con criterio.

Gli esempi sopra citati e le precedenti vie pedonalizzate nei decenni addietro ( piazza Castello e Garibaldi su tutte ) hanno portato un buon risultato, ma sono stati accompagnati dalla creazione di infrastrutture che hanno effettuato una pedonalizzazione vera, corredata da un lifting delle vie, che ha eliminato le barriere architettoniche e incentivato la vita stessa dell’ aerea esclusa al traffico.

Alcune di esse sono già state realizzate, ad esempio i parcheggi sotterranei, e una futura linea 2 del metrò con un tragitto centrale aiuterebbe a creare quello che il sindaco Fassino ha esplicitamente incluso nella sua campagna elettorale: ovvero la creazione di nuove zone pedonali.

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Ma non solo il centro è interessato da questa rivoluzione “foot”.

Agli albori del nuovo mandato comunale le circoscrizioni sono state incaricate di individuare nuove aree in cui localizzare nuove arterie pedonali, l’ obbiettivo era, ed è, ambizioso, raddoppiarle entro la fine dei 5 anni.

Nel progetto sono incluse aree cuscinetto, aree “slow” in cui le automobili hanno un limite di 30 km/h.

Queste zone border line sono già state sperimentate, ad esempio nei controviali di corso Trapani , ma la road map del comune include di estenderle ad altre circoscrizioni, provando a creare aree in cui i cittadini possano godersi un pezzo della loro città ricreando l’ esperienza “centro”, che dopo le diffidenze iniziali ha dimostrato di essere apprezzata dai torinesi, commercianti inclusi.

 

Alessandro Rigitano

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