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Il Teatro Colosseo di Torino apre la stagione come “casa chiusa dell’arte”

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“Siamo puttane, ma con dignità!”. Questa la frase che si è sentita risuonare più volte nella sala di via Madama Cristina 71, a Torino, dal 16 al 18 ottobre. Il Teatro Colosseo ha inaugurato la stagione 2014/2015 trasformandosi in una “casa chiusa dell’arte” per ospitare Dignità Autonome di Prostituzione. Luciano Melchionna, detto “papy”, accoglie il pubblico da perfetto padrone di casa/amministratore, introducendo il pubblico nella platea, completamente stravolta, con poltrone sistemate ora in ordine, ora alla rinfusa, un po’ contro il muro o accatastate le une sulle altre. Sul palcoscenico si presentano uno per volta le prostitute e i “prostituti” di questo elegante bordello. Protagonisti della serata sono i “dollarini”, con cui il pubblico di clienti torinesi apre le contrattazioni per usufruire di varie “pillole di piacere (d’arte). Si tratta di monologhi, scritti e diretti da Luciano Melchionna e interpretati superbamente da questi “attori da postribolo”. Restano nella memoria le interpretazioni di Betta Cianchini (Anja), Valentina De Giovanni (L’imbecille, ma anche voce stupenda che ha accompagnato i momenti musicali della serata,n.d.r.), Paola Sambo (La pazza). La serata, dunque, scorre tra “dollarini”, intensi monologhi, e pillole musicali tra cui The Phantom of the Opera e Dove sta Zazà. Il finale un po’ lungo, tra canti, tarantelle e danze, non scoraggia comunque il pubblico dall’avvicinarsi a quella che è (fuori dalla metafora del bordello) l’autentica dignità del teatro. Il prossimo, atteso, appuntamento al Teatro Colosseo è con il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, Nessi, in scena il 29 e 30 ottobre.
“Siamo puttane, ma con dignità!”. Questa la frase che si è sentita risuonare più volte nella sala di via Madama Cristina 71, a Torino, dal 16 al 18 ottobre. Il Teatro Colosseo ha inaugurato la stagione 2014/2015 trasformandosi in una “casa chiusa dell’arte” per ospitare Dignità Autonome di Prostituzione. Luciano Melchionna, detto “papy”, accoglie il pubblico da perfetto padrone di casa/amministratore, introducendo il pubblico nella platea, completamente stravolta, con poltrone sistemate ora in ordine, ora alla rinfusa, un po’ contro il muro o accatastate le une sulle altre. Sul palcoscenico si presentano uno per volta le prostitute e i “prostituti” di questo elegante bordello. Protagonisti della serata sono i “dollarini”, con cui il pubblico di clienti torinesi apre le contrattazioni per usufruire di varie “pillole di piacere (d’arte). Si tratta di monologhi, scritti e diretti da Luciano Melchionna e interpretati superbamente da questi “attori da postribolo”. Restano nella memoria le interpretazioni di Betta Cianchini (Anja), Valentina De Giovanni (L’imbecille, ma anche voce stupenda che ha accompagnato i momenti musicali della serata,n.d.r.), Paola Sambo (La pazza). La serata, dunque, scorre tra “dollarini”, intensi monologhi, e pillole musicali tra cui The Phantom of the Opera e Dove sta Zazà. Il finale un po’ lungo, tra canti, tarantelle e danze, non scoraggia comunque il pubblico dall’avvicinarsi a quella che è (fuori dalla metafora del bordello) l’autentica dignità del teatro. Il prossimo, atteso, appuntamento al Teatro Colosseo è con il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, Nessi, in scena il 29 e 30 ottobre.
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“Siamo puttane, ma con dignità!”.

Questa la frase che si è sentita risuonare più volte nella sala di via Madama Cristina 71, a Torino, dal 16 al 18 ottobre.

Il Teatro Colosseo ha inaugurato la stagione 2014/2015 trasformandosi in una “casa chiusa dell’arte” per ospitare Dignità Autonome di Prostituzione.

Luciano Melchionna, detto “papy”, accoglie il pubblico da perfetto padrone di casa/amministratore, introducendo il pubblico nella platea, completamente stravolta, con poltrone sistemate ora in ordine, ora alla rinfusa, un po’ contro il muro o accatastate le une sulle altre.

Sul palcoscenico si presentano uno per volta le prostitute e i “prostituti” di questo elegante bordello.

Protagonisti della serata sono i “dollarini”, con cui il pubblico di clienti torinesi apre le contrattazioni per usufruire di varie “pillole di piacere (d’arte).

Si tratta di monologhi, scritti e diretti da Luciano Melchionna e interpretati superbamente da questi “attori da postribolo”.

Restano nella memoria le interpretazioni di Betta Cianchini (Anja), Valentina De Giovanni (L’imbecille, ma anche voce stupenda che ha accompagnato i momenti musicali della serata,n.d.r.), Paola Sambo (La pazza).

La serata, dunque, scorre tra “dollarini”, intensi monologhi, e pillole musicali tra cui The Phantom of the Opera e Dove sta Zazà. Il finale un po’ lungo, tra canti, tarantelle e danze, non scoraggia comunque il pubblico dall’avvicinarsi a quella che è (fuori dalla metafora del bordello) l’autentica dignità del teatro.

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Il prossimo, atteso, appuntamento al Teatro Colosseo è con il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, Nessi, in scena il 29 e 30 ottobre.

R,Mazzone



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