Home Cronaca di Torino Torniamo a parlare di Torino e dei palazzi della Regione

Torniamo a parlare di Torino e dei palazzi della Regione

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Passiamo ogni giorno sotto piani e piani che incorniciano le vie della città, dagli edifici ricchi ed imponenti di via Micca e via Po, alle zone industriali, passando per i più semplici condomini e aziende di varie tipologie. Non ci chiediamo quasi mai, però, quale funzione abbiano quei determinati blocchi di cemento.

Cosa custodiscono? Chi percorre quei corridoi? A chi appartiene quell’edificio in stile barocco?

In particolare, la domanda di oggi è: quali sono quelli assegnati alla Regione Piemonte e cosa ospitano? Infatti, sebbene l’attenzione dei torinesi sia stata negli ultimi mesi con il naso all’insù verso il grattacielo Fuksas, non bisogna dimenticare che le sedi istituzionali in città non mancano di certo!

Si può rispondere attraverso un breve tour cittadino.

Partiamo dal centro e da uno dei suoi punti di riferimento, piazza Castello.

In particolare dal numero 165, dove svetta, dorata su fondo marrone, la scritta a caratteri maiuscoli “REGIONE”.

Dietro all’insegna all’angolo con via Garibaldi si raggruppano numerosi uffici dalle competenze più diverse.

Abbiamo innanzitutto il Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, con a capo Luciano Conterno. Alcuni dei settori di cui si occupa sono gli Affari internazionali e Affari europei.

Nella stessa sede abbiamo anche Affari istituzionali ed avvocatura, sotto cui opera anche la Segreteria della Giunta Regionale, e la Comunicazione istituzionale della Giunta regionale, incaricata di occuparsi di settori quali Comunicazione istituzionale, URP, Stampa e nuovi media, Relazioni esterne.

Ultimo ma non ultimo, troviamo l’ufficio delle Risorse Finanziarie, sotto la cui competenza troviamo, tra gli altri, le Politiche fiscali e l’Acquisizione e il Controllo delle risorse finanziarie.

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La sede del Consiglio Regionale del Piemonte è invece Palazzo Lascaris, in via Alfieri 17. All’angolo con via Arsenale, c’è anche il palazzo che è stato sede in passato dell’ex Banco di Sicilia.

Se ci spostiamo leggermente in direzione di piazza Solferino, troveremo invece interessante via Viotti numero 8 (che Giuseppe Culicchia, in “Torino è casa mia”, definiva “una via che nessuno trova mai”).

Lì c’è la sede delle Risorse Umane e Patrimonio, diretto da Vincenzo Coccolo, dove troviamo lo Stato giuridico ed ordinamento del personale, il Patrimonio Immobiliare, Organizzazione e formazione del personale dipendente e Pianificazione e acquisizione delle risorse umane. Un’unione, quindi, di economia e scienze umanistiche.

Se vogliamo ancora goderci un giretto istituzionale per il centro, basta andare in via Bertola 34 e via Avogadro 30, luoghi deputati alla direzione regionale di Cultura, Turismo e Sport. Tra gli altri, i settori di competenza sono le Biblioteche, i Musei, lo Sport, la Promozione turistica e le Politiche giovanili. Via Principe Amedeo 17 è invece dedicata all’Ambiente.

Ultimo ma non per importanza (e nemmeno numericamente), si può citare Corso Regina Margherita 174, sede per l’” Innovazione, ricerca, università e sviluppo energetico sostenibile” che presta particolare attenzione alla Ricerca e all’Università.

 

Giulia Porzionato

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