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Pagamenti via smartphone: futuro o realtà quotidiana?

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Torino Pagamenti via smatphone: futuro o realtà quotidiana?
Torino Pagamenti via smatphone: futuro o realtà quotidiana?

In una vita che si fa sempre più frenetica, diventa faticoso riuscire a portare a termine perfino le banalità della vita quotidiana, che spesso si accumulano risucchiandoci in un vortice di impegni che non sembra finire più.

I più giovani si augurerebbero magari di poter usare le nuove tecnologie per poter sbrigare le commissioni che portano via più tempo, come per esempio pagare tasse e bollette, per cui spesso bisogna affrontare lunghe code.

Secondo i dati sull’utilizzo dei cellulari in Italia, dovremmo essere all’avanguardia nell’applicazione delle tecnologie smart alla vita quotidiana: secondo la ricerca We Are Social, che prende in considerazione diversi paesi, nel Bel paese a gennaio 2014 poco meno di 61 milioni e mezzo di persone sono arrivate a sottoscrivere più di 97 milioni di abbonamenti di telefonia mobile, il che significa che possiamo ben più di un cellulare a persona.

Mentre però la quasi totalità degli italiani che possiedono uno smartphone usa internet da cellulare o per la ricerca di informazioni locali (92%) o per la ricerca di prodotti (84%), solo una minoranza (30%) effettivamente conclude acquisti o transazioni.

Torino Pagamenti via smatphone: futuro o realtà quotidiana?

A Torino sono già stati effettuati alcuni esperimenti per l’utilizzo di internet o degli smartphone per il pagamento di tasse o multe, come nel caso del servizio Up Mobile ideato da Banca Sella o delle funzionalità messe a disposizione dal sito di Soris, dal quale, per esempio, è possibile pagare anche la Tarsu o le tasse scolastiche.

Anche se ormai, inoltre, grazie alle app messe a disposizione dalle principali banche è possibile accedere agevolmente al proprio conto corrente dallo smartphone, queste iniziative faticano a diffondersi e restano sconosciute ai più. Non è così all’estero, soprattutto nei paesi scandinavi, che sono particolarmente all’avanguardia nell’utilizzo delle transazioni elettroniche e nel progressivo abbandono del denaro contante.

In questi stati del Nord Europa, infatti, il denaro contante sta cadendo in disuso: in Svezia solo il 26% dei pagamenti avviene “cash”, contro il 91% di quelli italiani.

Quasi la metà degli abitanti dell’area scandinava, inoltre, ritiene che il denaro smetterà di essere da loro utilizzato definitivamente entro i prossimi 20 anni, avvenimento accelerato anche dalle iniziative di grandi catene di centri commerciali che incoraggiano i pagamenti attraverso la tecnologia contactless, che sta iniziando ad essere pubblicizzata anche in Italia ed è supportata da investimenti di grandi nomi come Visa e Mastercard, che vogliono diffondere i pagamenti tramite smartphone attraverso la collaborazione con Android.

Torino Pagamenti via smatphone: futuro o realtà quotidiana?

Oltre alla riduzione di perdite di tempo per il cittadino, però, il maggiore utilizzo dei pagamenti elettronici ridurrebbe la burocrazia e renderebbe le nostre transazioni e gli uffici postali più sicuri, perchè non si troverebbero più ad avere grosse somme di denaro in cassa a fine giornata.

In chiusura, una notizia di questi giorni: Amazon e Telefonica Deutschland stanno collaborando per permettere agli utenti di pagare direttamente i loro acquisti sul gigante dell’e-commerce dalla loro bolletta mensile del cellulare, iniziativa pensata anche per chi non vuole o non può dotarsi di una carta di credito. E in Italia?

Forse questo tipo di metodi di pagamento sono ancora lontani da diventare diffusi, anche perchè la popolazione over 50 preferisce conservare l’abitudine dell’uso del contante, spesso magari prelevando al bancomat la somma desiderata al posto di effettuare un pagamento elettronico.

Possiamo però lasciare una domanda per chi abbia voglia di commentare su questo tema: trovate i pagamenti elettronici più pratici o convenienti di quelli tradizionali? Se si, cosa vorreste poter pagare dal vostro smartphone?

 

Erika Guerra

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