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Il Comune approva il Bilancio: resistere, resistere, resistere

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Il Comune approva il Bilancio: resistere, resistere, resistere
Il Comune approva il Bilancio: resistere, resistere, resistere

Un crollo di fondi messi a disposizione da Roma, un bilancio di crisi, il tentativo di continuare a stare dalla parte dei cittadini.

Questo il bilancio “lacrime e sangue”, l’ennesimo, appena approvato dal Comune di Torino. Ne illustra i principali numeri proprio il sindaco Piero Fassino: “Nel 2009 la Città riceveva in trasferimenti da Stato, Regione ed altri enti 471 milioni di euro, di cui 368 dallo Stato. Nel 2014 i trasferimenti ricevuti ammontano a 126 milioni, di cui 51 dallo Stato. Anche dopo il 2011 – ha proseguito Fassino – con l’introduzione di una fiscalità patrimoniale assegnata al Comune abbiamo continuato a subire una riduzione di entrate pari a 25 – 30 milioni di euro ogni anno”.

Il Comune approva il Bilancio: resistere, resistere, resistere

 

Sul fronte degli investimenti Fassino ha tenuto a ricordare che la Città con risorse proprie o private ha continuato a promuovere investimenti e a salvaguardare il suo dinamismo. Questo bilancio, ha concluso il Sindaco, “ è pensato al servizio di una Torino che ha straordinarie risorse ed energie, che è nostra responsabilità valorizzare al meglio”.

Questi i numeri principali del BIlancio, illustrati dall’assessore Gianguido Passoni. Il documento finanziario di Palazzo Civico prevede il pareggio a 1 miliardo 356 milioni di euro, 27 milioni in meno rispetto al 2013. Le entrate tributarie ammontano a 899 milioni, un leggero aumento rispetto allo scorso anno, compensate da una riduzione di quelle extratributarie (canoni, concessioni, interessi e fitti attivi, mense e contravvenzioni) pari a 263 milioni di euro.

Il Comune approva il Bilancio: resistere, resistere, resistere

In riduzione la spesa per il personale: 5,5 milioni di euro in meno rispetto al 2013 (pari al 33,99% sul totale della spesa corrente), 75 milioni in meno rispetto a sei anni fa.
Sul fronte investimenti ecco la buona notizia: infatti si rileva un aumento di risorse dopo anni di contrazione: da 177 milioni di euro del 2013 ai 201 milioni di quest’anno, dei quali 83 per opere pubbliche, 50 per manutenzioni straordinarie e 68 per altri investimenti. Benino anche il debito, che diminuisce di altri 112 milioni di euro, oltre 450 milioni dall’inizio della consiliatura, nel 2011.
Aderendo anche nel 2014 al decreto “sbloccacrediti”, continuerà a diminuire il debito verso i fornitori per “ridare ossigeno ad un sistema che sconta un’endemica mancanza di liquidità”.Concludendo l’illustrazione del Bilancio, Passoni ha criticato quei provvedimenti della spending review “che stanno intaccando anche la qualità e la quantità di risorse che le amministrazioni spendono nell’acquisto dei servizi” con ripercussioni occupazionali in particolare nell’ambito della cooperazione sociale.
Nonostante il quadro presentato, il Bilancio salvaguarda anche le spese relative a welfare, servizi educativi e decentramento e abbia abbattuto la tassazione comunale sugli immobili di 68,5 milioni di euro rispetto al biennio 2012 – 2013.

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Redazione Mole24

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