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Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.

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Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.
Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.

Inizia la nuova stagione delle grandi mostre.

Come di consueto con l’inizio dell’autunno e l’avvento delle foglie gialle e arancioni, prende avvio il fitto calendario di mostre, eventi ed esposizioni che ci accompagneranno per la stagione autunno – inverno.

E Torino, come molte città italiane, non vuole rimanere indietro e si conferma – come da alcuni anni a questa parte – come una delle principali capitali mondiali dell’arte contemporanea.

In attesa di novembre, mese per eccellenza della contemporary art, si inizia sabato 27 settembre alla Gam con l’attesissima mostra dedicata a Roy Lichtenstein.

La mostra sarà allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Torino fino al 25 gennaio 2015.

Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.
Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.

Anche se la location non si rivela essere uno dei luoghi più appropriati per le mostre per le sale troppo piccole e anche per la posizione un po’ defilata rispetto ad altri centralissimi palazzi ormai è diventata luogo fisso per le mostre autunnali torinesi.

E serve anche un po’ rivalutare un museo che è stato un po’ dimenticato.

Uno dei più grandi artisti americani del XX secolo, famoso per le sue opere basate sull’immaginario dei fumetti e della pubblicità dipinta a mano con la tecnica dei punti Ben- Day, sua inconfondibile firma che l’ha reso celebre e immediatamente riconoscibile anche per i profani di pittura e avanguardia artistica.

Un nome che non fa parte di quegli artisti di nicchia, ma un vero e proprio VIP dell’arte contemporanea.

In mostra le opere su carta – i disegni – che abbracciano un arco temporale dall’inizio degli anni Quaranta al 1997 e alcuni grandi dipinti e sculture oltre a una documentazione fotografica, testimonianza dell’artista al lavoro.

La mostra ha il grande pregio di dare la rara possibilità di ammirare un tanto rilevante quanto ricco corpus di opere su carta del maestro americano, grazie alla stretta collaborazione con l’Estate e la Roy Lichtenstein Foundation, oltre a importanti prestiti provenienti dalla National Gallery di Washington, dall’Art Institute di Chicago, e da molte collezioni pubbliche e private europee e italiane.

Sala dopo sala, opera dopo opera ci si immerge in un mondo visionario quanto potente dal punto di vista visivo, che accompagna il visitatore all’interno dell’assoluto rigore intellettuale di Lichteinstein.

Roy Lichteistein: un VIP alla Gam di Torino.

Probabilmente meno d’impatto e con un linguaggio meno accessibile rispetto ai quadri di Renoir, Lichteinstein ha il pregio di parlare a tutti con figure riconoscibili, opere assolutamente comprensibili e uno stile che ormai abbiamo immagazzinato nel nostro cervello.

E per i gusti più ricercati e sopraffini in mostra viene messa in evidenza e spiegata, la parte più intima e privata di Roy Lichtenstein e tra le opere, le Prime Idee, ovvero le idee primigenie, fonte di ispirazione di lavori che in un secondo tempo sono divenuti i grandi capolavori conosciuti nel mondo.

Un esegesi del pensiero e dell’arte di quello che è diventato uno degli artisti più importanti e conosciuti dell’arte del XX secolo. In fondo come lui stesso scrive: “In quasi mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni. Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?”. Ora si.

Un vero VIP che cerca di conquistare Torino e l’Italia.

Si prevedono code all’ingresso. Ma non diciamolo a Renoir.

Giulia Copersito

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