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Torino e Lyon, due nomi e due fontane

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Torino e Lyon, due nomi e due fontane
Torino e Lyon, due nomi e due fontane
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Torino e Lione sono due città che condividono un curioso particolare, l’avere delle fontanelle pubbliche “personalizzate”. A Torino abbiamo i famosi toretti e a Lione fontane a forma di leoni.

Il legame tra la nostra città e la francese Lyon solitamente viene considerato da due punti di vista: da una parte abbiamo la similitudine degli stili di vita, in quanto entrambe città a misura d’uomo, dall’altra la comparazione nell’ambito della cultura magica per il loro ruolo di vertici (insieme con Praga) del Triangolo della Magia Bianca.

Torino e Lyon, due nomi e due fontane

Eppure Torino e Lione hanno un’altra similitudine molto più curiosa, la scelta dei volti da assegnare alle fontanelle.

Per entrambe le città l’idea di dedicare al toro e al leone i pubblici rubinetti dell’acqua potabile, si deve alle origini dei centri urbani e alla storia che li caratterizza.

Andiamo a rispolverare un po’ di storia e di leggende metropolitane.

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Per quanto riguarda Lione, ci sono davvero poche notizie sul perché abbia scelto il leone come emblema per le proprie fontane, tuttavia si presuppone che tale scelta sia legata a quello che l’animale rappresenta per l’intera città, ossia un simbolo delle sue origini pre-romane e galliche.

Non ci sono nemmeno molte notizie nelle guide turistiche e fra i consigli per i viaggiatori, ma rimane il fatto che passeggiando per il capoluogo della regione Rodano-Alpi turisti e cittadini possano spesso trovarsi di fronte ad un “leone che rifornisce l’acqua”.

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Totalmente diverso è il discorso per la città di Torino. I nostri toretti infatti (toret nel dialetto piemontese), oltre ad essere un arredo urbano profondamente caratteristico della città, sono molto amati, difesi e apprezzati in tutta la regione piemontese e vantano una storia e una serie di leggende metropolitane annesse davvero notevoli.

I toretti sono delle strutture in ghisa verdi, la cui caratteristica forma di toro è un omaggio al simbolo della città di Torino, che sono comparse all’incirca alla fine del XIX secolo per condurre in città l’acqua pura dalle fonti del Pian della Mussa.

Ad oggi, nonostante non sia più così e l’acqua abbia una provenienza più prossima, sono in molti a credere che in alcune zone di Torino, come Piazza Rivoli, l’acqua sgorghi ancora purissima dalla montagna.

I più appassionati, nell’era 2.0 hanno addirittura creato applicazioni per smartphone sulle location dei toretti e un progetto specializzato che ne tutela la qualità e ne salvaguarda il valore storico (www.ilovetoret.it), dietro il simpatico motto: “Anche se ha le corna, non è un buon motivo per tradirlo. Soprattutto dopo anni di dissetante carriera”.

Insomma che siano tori o leoni, Torino e Lyon sono in qualche modo fedeli ai loro simboli storici. Forse un giorno la passione torinese per le sue fontanelle diventerà contagiosa per gli abitanti di Lione per sfruttare quest’ulteriore curiosità per avvicinare ancora le due città.

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Francesca Palumbo



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