Home Cronaca di Torino La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona

La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona

4
SHARE
La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona.
La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona.

Il 20 e il 21 settembre 2014 si è celebrata la 31^ edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le nazioni europee.

La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona.

Fino al 28 settembre tutta l’Europa festeggia il suo patrimonio culturale con varie manifestazioni, eventi, incontri e soprattutto una maggiore accessibilità – con prezzi ridotti e orari di apertura prolungati – ai musei e luoghi d’arte.

 

Torino, che negli ultimi anni ha raggiunto una posizione di tutto rispetto nel panorama europeo se non mondiale in termini di turismo e proposte culturali, non poteva esimersi dall’essere uno dei poli di maggiore attrazione anche in questa occasione.

Inutile ricordare, soprattutto a chi ci vive, quanto la città abbia cambiato la sua connotazione – da città industriale e manifatturiera a città d’arte e di cultura – e anche se c’è ancora molto lavoro da fare, è bene concentrarsi sui risultati raggiunti. E questa settimana ne è la dimostrazione.

E quindi dal sabato appena trascorso hanno preso il via numerose iniziative, non solo in città ma in tutta la regione. Oltre ai numerosi musei aperti fino a tarda sera come ad esempio Palazzo Madama e gli altri musei della Fondazione Torino Musei – GAM, MAO e Borgo Medievale – che sabato 20 hanno tenuto le porte aperte fino alle ore 23 con ingresso a di 1 euro, simbolico, durante il consueto orario di apertura e gratuito in serata.

La settimana europea della Cultura: Torino, da capitale, sorride sorniona.

Per chi si è perso il week end di cultura gratuita, non bisogna disperare. Torino non si ferma. Nelle giornate del 23 e del 24 settembre, la splendida Galleria di Diana alla Reggia di Venaria, sarà la cornice dell’incontro dei 28 ministri della Cultura dell’Unione Europea. In contemporanea, nella serata del 23 settembre si festeggerà la Notte Blu – in omaggio al colore della bandiera europea – che permetterà a turisti e torinesi di accedere ai molti siti museali cittadini, gratis, fino alle 24 – a rotazione i musei saranno aperti la sera, con ingresso gratuito. Con la possibilità di godersi la nuova mostra di Palazzo Madama dedicata ai costumi della Rai.

Una settimana intensa che si concluderà il prossimo week end con la Notte bianca in occasione di Torino Spiritualità, la Notte dei Ricercatori – il 26 settembre – e il Prix Italia.

E come se non bastasse il 27 inaugura la mostra di Lichteinstein alla Gam.

Insomma, le notti torinesi di inizio autunno non solo si tingono di blu ma rimarranno accese in modo continuato, a testimonianza della nuova natura cittadina. Una Torino che vuole strizzare l’occhio all’Europa allontanandosi dalle aride polemiche italiche sulle aperture serali che hanno caratterizzato l’inizio mandato del neo Ministro Franceschini.

Probabilmente non tutti saranno contenti, a partire dagli operatori museali che sono costretti a orari serali con polemiche riguardo ai compensi non all’altezza del lavoro che devono compiere oltre all’impegno.

La città sabauda non è nuova a queste iniziative. Basti pensare alle numerose aperture serali di cui abbiamo goduto nel mese di agosto.

Le polemiche le lasciamo alla prossima settimana.

Per ora ci godiamo un nuovo primato: essere la capitale della cultura europea.

I torinesi, a cui piacciono i primati, gioiranno con un sorriso sornione e ben nascosto.

Giulia Copersito

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here