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Metti una colazione a Palazzo Madama con Juvarra

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Esattamente trecento anni fa, un giovane trentaseienne di Messina arrivava a Torino per lavorare, come tanti suoi conterranei avrebbero fatto negli anni Sessanta del Novecento.

Quel trentaseienne però era Filippo Juvarra, giunto nell’allora capitale sabauda per lavorare come architetto di Vittorio Amedeo II di Savoia.

Metti una colazione a Palazzo Madama con Juvarra

A tre secoli esatti da quell’arrivo così fortunato per l’aspetto della nostra città, sono state ideate una serie di iniziative ad hoc, tutte legate all’hashtag #Juvarra300 (lanciato a inizio settembre).

La prima è la “Prima Colazione con Juvarra”, realizzata grazie ad un’apertura speciale di Palazzo Madama dalle 7.30 alle 9.30.

Palazzo Madama è la più centrale delle opere juvarriane a Torino; al suo interno ospita anche una caffetteria, di solito accessibile solo dalle 10.30 e con il biglietto di ingresso al Palazzo e alle mostre temporanee.

Metti una colazione a Palazzo Madama con Juvarra

 

Fino al 30 settembre, nella prima mattinata si potrà accedere direttamente ai tavolini del caffè, e gustare la colazione godendo della vista su Piazza Castello.

L’iniziativa sembra aver già riscosso un discreto successo; la caffetteria non ha costi eccessivi e l’ambientazione, inutile ribadirlo, merita. Inoltre, è affascinante pensare come una delle celebri opere di Juvarra possa ritornare in maniera così semplice a vivere, a vedere chiacchiere e tazze di caffè tra le sue mura, così come durante il periodo in cui ospitava la corte della Madama reale.

Metti una colazione a Palazzo Madama con Juvarra

 

Il Caffè Madama non a caso è intitolato fin dalla sua apertura alla Duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, colei che trasformò l’antico castello medievale in un palazzo ispirato ai fasti di Versailles. Allo stesso modo, un’iniziativa semplici come quella delle colazioni può trasformare il Palazzo Madama di oggi nel fulcro della vita nel centro storico, non solo sulla carta ma giorno dopo giorno.

Giulia Ongaro

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