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Grattacielo Fuksas a rischio inutilizzo?

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Grattacielo Fuksas a rischio inutilizzo?
Grattacielo Fuksas a rischio inutilizzo?

Da quasi tre anni, basta alzare gli occhi da molti punti della città per vedere i lavori avanzare nella creazione di una rinnovata skyline torinese.

E’ dal 30 novembre 2011 che il grattacielo della Regione Piemonte, progettato da Massimiliano Fuksas e dell’altezza di quarantadue piani, continua a crescere, in attesa di adempiere al suo scopo: riunire tutti gli uffici della Regione da cui prende il nome, per ora ancora dislocati in punti diversi della città di Torino.

Ma sarà davvero così? Non è detto: il palazzo rischia infatti di rimanere inutilizzato.

I costi per il grattacielo sono passati dagli iniziali 208 milioni di euro agli attuali 260 milioni.

Il progetto originale, nato nel 2000 per iniziativa della giunta di centrodestra dell’epoca, prevedeva di unire nello stesso luogo tutto il Consiglio Regionale, composto dalla Giunta, dal Parlamentino e dagli Uffici della Regione; ad oggi, però, il passaggio sembrerebbe alquanto improbabile. La nuova sede sarebbe inoltre nel padiglione b, a poca distanza dal grattacielo stesso.

Grattacielo Fuksas a rischio inutilizzo?

La motivazione sarebbe da ricercare nei costi per il trasferimento, che sarebbero troppo elevati. Sarebbe infatti necessario vendere gli immobili della Regione ma, considerando il periodo di crisi globale e il periodo di perdita di valore sul mattone, è improbabile riuscire a rivendere i palazzi a prezzi vantaggiosi.

Alcuni di essi sono stati pagati tra i 9 e i 14 milioni di euro, come il consiglio regionale di via San Francesco D’Assisi, per un totale di 23 milioni. Per quanto riguarda Palazzo Lascaris, sede del parlamentino regionale, il problema sarebbe ancora più spinoso, non solo per la sua reputazione di “esempio significativo di dimora signorile della Torino barocca” (come scritto sul sito della Regione), ma anche perché la perdita del complesso di via Arsenale ne inficerebbe notevolmente il valore economico.

Alcuni degli immobili sono stati acquistati anche dopo l’inizio della costruzione del grattacielo.

Grattacielo Fuksas a rischio inutilizzo?

Lo spostamento, tuttavia, sembrerebbe essere stato bloccato anche da motivazioni di carattere politico; oltre a risultare economicamente svantaggioso, il rischio sarebbe quello di rendere instabile l’autonomia e l’indipendenza dell’assemblea legislativa per mano dell’esecutivo.

Inoltre, secondo Mauro Laus, presidente del Consiglio, l’ufficializzazione della decisione sarà tale solo in seguito al sopralluogo dell’Udp (Ufficio di Presidenza) nell’area in cui il grattacielo sta sorgendo, in passato sede della Fiat Avio, dove, come sostiene, “ai numeri in nostro possesso si aggiungeranno quelli forniti dalla giunta in modo da avere un quadro complessivo di informazioni”.

Nei prossimi giorni si riunirà a Torino l’ufficio di Presidenza dell’Assemblea per decidere chi dovrà prendere possesso del grattacielo di Fuksas, ma il verdetto sembrerebbe già noto: quasi certamente, non toccherà alla Regione.

 

Giulia Porzionato

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