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Toro e Juve, Torino (ri) abbraccia l’Europa

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Toro e Juve, Torino (ri) abbraccia l'Europa
Toro e Juve, Torino (ri) abbraccia l'Europa

E’ una settimana che, a leggere bene i calendari, rappresenta molto per Torino nel calcio europeo.

Martedì sera la Juventus è tornata in Champions, ambiente che i bianconeri definiscono “naturale”.

Tanto naturale, la Champions, non è ancora per gli uomini di Allegri, se è vero che comunque è servita quasi un’ora per fiaccare la resistenza dei modesti svedesi del Malmoe, la squadra col ranking più basso in tutta la competizione continentale.

Vero è che il Malmoe ha improntato il match, come prevedibile, all’attesa e alla distruzione sistematica del gioco bianconeri (come confermano i numerosi falli a centrocampo), ma vero è anche che, contemporaneamente, per dire, il Real ne rifilava cinque al più quotato Basilea.

La serata è comunque positiva, però: innanzitutto perchè Allegri sta dando un gioco sempre più gradevole alla Juve, e lo sta facendo da vero professionista: a piccoli passi, senza imporre il suo credo, per esempio difensivo.

Toro e Juve, Torino (ri) abbraccia l'Europa

Poi, perchè dopo 5 anni e oltre 1000 minuti torna al gol in Champions Tevez, con due perle, una su azione (ma che assist di tacco Asamoah!) e una su punizione.

Infine perchè comunque non è che le grandi europee, in questa due giorni di Coppa, abbiano sfoderato prestazioni strabilianti. A partire dai diretti rivali del girone, i vice campioni dell’Atletico, caduti ad Atene.

Quindi bene così.

La stessa frase che, domani, sperano di poter pronunciare i tifosi granata.

E’ una grande serata, quella in arrivo: il Toro torna, dopo anni, nell’Europa vera, preliminare estivo a parte. E lo fa iniziando un girone non proibitivo con la trasferta belga contro il Bruges.

Toro e Juve, Torino (ri) abbraccia l'Europa

Molti i tifosi partiti per il Belgio in queste ore, a testimonianza di come l’Europa granata manchi, e molto. La speranza è che il Toro non ripercorra le (tristi) orme delle squadre italiane che lottano un anno intero per conquistare la qualificazione a un’Europa League che poi giocano con le riserve perchè sono impegnate in campionato a lottare per conquistare l’Europa League dell’anno dopo.

Un paradosso, al quale sembra che Ventura non voglia prestarsi, se è vero che sembra intenzionato a schierare la squadra titolare o quasi.

Speriamo: Torino che va avanti in Europa ha tutto da guadagnare.

 

A.b.

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