Home Storia “Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondo

“Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondo

21
SHARE
“Paganini non ripete”… a Torin“Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondoo e in tutto il mondo
“Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondo

In una Torino d’i settembre con il cielo per ora sgombro di nubi, riscopriamo uno dei detti popolari più legato alla nostra città e alle sue istituzioni culturali.

Il motto “Paganini non ripete” trova la sua origine propria a Torino, al Teatro Carignano.

Siamo nel febbraio 1818 e Carlo Felice, dopo aver assistito a un concerto di Niccolò Paganini fece pregare il Maestro di ripetere un’esecuzione.

Egli, che amava improvvisare al punto da lesionarsi spesso i polpastrelli, fece dare al e come risposta proprio questa: “Paganini non ripete”.

Per questo motivo, gli venne negato il permesso di eseguire un ulteriore concerto in programma.

Da allora, queste parole sono entrate a far parte del linguaggio comune per motivare il rifiuto di ripetere un’azione, un gesto o una frase.

“Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondo
“Paganini non ripete”… a Torino e in tutto il mondo

Il compositore era stato invitato, anni prima, a suonare a Torino, presso il castello di Stupinigi, da una delle sorelle di Napoleone, Paolina Bonaparte.

L’11 marzo 1818 lo stesso Paganini scriveva: «In questo regno, il mio violino spero di non farlo più sentire» Ma nel 1836 tornò a suonare proprio a Torino per ringraziare Carlo Alberto di avergli concesso la legittimazione del figlio Achille, il quale, qualche anno più tardi, divenne il suo interprete, poiché una laringite tubercolare (con necrosi dell’osso mascellare) aveva colpito il Maestro, rendendolo totalmente afono.

Niccolò Paganini morì a Nizza, in Francia, il 27 maggio 1840.

A causa delle voci sul suo conto circa un sospetto “patto con il diavolo”, il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Il suo corpo fu quindi imbalsamato e conservato nella cantina della casa dov’era morto; successivamente venne sepolto nel cimitero della Villetta di Parma, dove riposa tuttora in una tomba sempre provvista di fiori freschi che attrae molti turisti.

Correlato:  Fiat 300HP Record: la Bestia di Torino ritorna a correre

Roberto Mazzone

(Seguici su Facebook!)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here