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Stranieri, la carica dei 140 mila

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Stranieri, la carica dei 140 mila
Stranieri, la carica dei 140 mila

140 mila persone. Un esercito impressionante che soltanto l’intera Piazza Vittorio Veneto, con i suoi 40mila metri quadri, potrebbe in qualche modo contenere.

Stranieri, la carica dei 140 mila

 

E’ il numero degli stranieri residenti nella città di Torino registrato a fine 2013: su un totale di 902mila abitanti, rappresentano circa il 15%, un dato di gran lunga superiore alla media nazionale che ad oggi non raggiunge 8%. Torino conferma così la sua crescente vocazione internazionale e interculturale.

L’Unione Europea è la più rappresentata con 59.517 persone, poi c’è l’Africa con 36.050 residenti, al terzo posto le Americhe con 15.637 seguita a ruota dall’Asia (14.837) e dal Resto d’Europa (14.035). Ultima è l’Oceania con soltanto 23 rappresentanti, anche se esiste un gruppo che conta 39 residenti definiti Apolidi o dalla Cittadinanza Non Definita.

Stranieri, la carica dei 140 mila

 

Il fenomeno dell’apolidia è ancora molto diffuso nel mondo (si stima che nel mondo siano ancora 12 milioni gli individui senza cittadinanza) soprattutto fra gli ex cittadini cubani e quelli dell’ex U.R.S.S. 87 mila (il 62% del totale) fra gli stranieri residenti a Torino hanno un’età compresa tra i 20 ed i 49 anni, gli over 50 sono poco meno di 20mila (14%) mentre gli under 19 sono circa 33 mila (24%); 73mila (52%) sono donne e 67mila (48%) sono uomini.

La comunità più numerosa è di gran lunga quella rumena con 55.333 residenti: dal 2007, anno dell’ingresso della Romania nell’Unione Europea la loro presenza è più che raddoppiata.

Al secondo posto troviamo il Marocco con 19.892 residenti: il loro flusso migratorio iniziò negli anni 80 con piccoli artigiani, commercianti e venditori ambulanti, oltre ad un buon numero di studenti universitari. Il terzo posto è del Perù (9.390), al quarto c’è la Cina (7.129), al quinto L’Albania (6.093), al sesto la Moldova (4.860), al settimo L’Egitto (4.779) ed all’ottavo la Nigeria (4.277).

 

Tutti gli altri paesi, invece, non superano 2.000 residenti. La concentrazione maggiore di stranieri si registra in Barriera di Milano, nella zona adiacente a via Monterosa (11mila persone), nel quartiere Aurora (8.382) e nel rione di Borgo Dora (5.644).

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Tutti i dati fin qui riportati fanno riferimento a statistiche ufficiali basate sulla regolare residenza degli individui presi in considerazione e, come è ovvio, non tengono conto degli stranieri che dimorano illegalmente sul territorio nazionale.

A oggi si stima che siano circa sei ogni cento presenti, un minimo mai osservato prima e che risente con certezza della perdurante crisi degli ultimi anni: basti pensare che, secondo gli studi della Fondazione Ismu (www.ismu.org) si è passati dai 650 mila del 2008 ai circa 326mila del 2012.

 

Edoardo Ghiglieno

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