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Musei in Piemonte, quali sono le attrattive non perdere?

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Musei in Piemonte, quali sono le attrattive non perdere?
Musei in Piemonte, quali sono le attrattive non perdere?

Durante i mesi estivi, ancora di più che durante il resto dell’anno, cresce l’interesse verso le strutture museali.

Torino e il Piemonte vantano numerosi musei di grande rilevanza culturale e artistica: siamo la terza regione d’Italia per numero complessivo.

Andiamo a conoscere quali sono i più famosi e imperdibili che offre la regione piemontese. Solamente nella città di Torino e nella cintura esistono più di 50 location culturali tra musei, residenze e mostre fisse e temporanee.

Una buona parte di queste appartengono alla storia sabauda di Torino e al periodo del Risorgimento, soprattutto per quanto riguarda i castelli e le residenze reali esterne al capoluogo di regione; altre sono invece musei non strettamente legati a Torino (com ad esempio il Museo Egizio), ma che hanno contribuito a rendere la città famosa in tutto il mondo.

Oltre al già citato “museo dei faraoni” tra i più conosciuti e apprezzati a Torino troviamo senz’altro il museo delle scienze naturali di via Giolitti, Palazzo Reale e Palazzo Madama (che oltre alla loro bellezza architettonica offrono al pubblico eventi e mostre diversi nel tempo), il museo nazionale della montagna al monte dei Cappuccini, quello d’arte contemporanea al castello di Rivoli e il museo del cinema alla Mole Antonelliana.

Musei in Piemonte, quali sono le attrattive non perdere?

Eppure molti altri ce ne sono da scoprire nella nostra città e nel resto del Piemonte.

Tra i più importanti e caratteristici nel torinese troviamo:il museo di Pietro Micca, area espositiva interattiva in cui il pubblico può ripercorrere personalmente le gallerie in cui lo storico personaggio aveva vissuto gli ultimi momenti; i musei etnografico e dell’antropologia criminale per i più curiosi e appassionati allo studio dei comportamenti umani; il museo delle arti decorative della Fondazione Pietro Accorsi; il Museo della radio e della televisione; la galleria sabauda con esposte le collezioni dei reali; la pinacoteca Agnelli; il Mao con le sue mostre sempre all’avanguardia e molti altri dedicati alla storia più e meno recente del Piemonte e dell’Italia.

Nel resto del Piemonte i turisti e i residenti hanno ulteriormente l’imbarazzo della scelta.

La provincia di Torino infatti offre numerose alternative diverse per ogni area e in grado di andare incontro a gusti diversi tra di loro.

Andiamo a vedere i più particolari. Nel pinerolese sono consigliabili il museo della preistoria, il museo diocesano (adatto per credenti cattolici e non, nonché compatibile con il museo della Sindone di Torino e con quello dell’arte sacra di Susa) e il museo dell’arma della cavalleria, per entrare nuovamente nel l’ottima della realtà sabauda.

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Nella frazione di Piscina interessante è anche il museo dedicato all’arte contadina, detto “‘L Rubat”, così come il museo della viticoltura di Prarostino sulla stessa lunghezza d’onda.

Nella provincia di Verbania, particolarmente amati dal pubblico sono il museo della montagna di Crodo, quello delle culture e delle tradizioni locali del Piemonte e quello dello spazzacamino di Santa Maria Maggiore.

Questi sono solo alcuni esempi dell’ampia offerta museale che il Piemonte ha da offrire. Nelle province di Alessandria, Cuneo, Novara e Vercelli ci sono molti altri musei ricchi di storia e di tradizione, per dare a tutti i turisti delle alternative valide.

Ancora più interessante è sottolineare come la fondazione Torino Musei rimanga attiva e funzionante per tutto il mese di agosto, con la simpatica e esplicativa dicitura di “aperta per ferie”, con nuovi orari e prezzari favorevoli per i visitatori durante tutta la pausa estiva.

Per l’occasione tutti i sabati i musei di Torino saranno aperti anche dalle 18.30 alle 22.00 al costo aggiuntivo di 1€ per le mostre temporanee a Palazzo Madama, al Mao e alla GAM.Oltre dunque ai musei più conosciuti e ricercati dai turisti e dai residenti in Piemonte, molte sono le alternative disponibili per vedere ogni giorno qualcosa di nuovo e arricchire il proprio bagaglio culturale.

Le vacanze al museo, sempre più ricercate e preferite, possono diventare una tipologia di svago sempre più ampia nel corso del tempo, anche grazie alla varietà dell’offerta sul mercato.

 

Francesca Palumbo

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