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Alitalia lascia Caselle, che ne sarà dell’aeroporto di Torino?

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Alitalia lascia Caselle, che ne sarà dell’aeroporto di Torino?
Alitalia lascia Caselle, che ne sarà dell’aeroporto di Torino?
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È notizia di questi giorni che la Compagnia di bandiera  Alitalia, abbia deciso di cancellare ben sette rotte che partivano abitualmente dall’Aeroporto di Caselle verso il sud Italia.

 A partire dall’inizio di ottobre Alitalia cancellerà una serie di voli verso sud, quali Bari, Catania, Lamezia, Alghero, Reggio Calabria e Palermo, mantenendo attivi solamente quelli su Roma e Tirana e, una volta al giorno, quello su Napoli (per il resto a sua volta eliminato).

Questi cambiamenti così significativi per il funzionamento dell’aeroporto Sandro Pertini sono dovuti essenzialmente alla fusione appena approvata tra Alitalia ed Etihad, la prestigiosa compagnia araba, che ha portato con sé numerosi cambiamenti e la necessità di effettuare dei tagli.

La scelta di “tagliare fuori” Caselle dalle rotte italiane verso sud infatti è dovuta al bisogno, dichiarato dagli stessi vertici Alitalia, di risparmiare eliminando rotte non attualmente sostenibili da un punto di vista economico.

Al di là delle ragioni che possono aver spinto a prendere questa decisione, forte è stato il malcontento che essa ha generato soprattutto tra i vertici della Sagat, la società che ha in gestione l’aeroporto Pertini, per cui questi tagli si configurano come una perdita di prestigio e di praticità negli spostamenti per la Regione Piemonte. La paventata impossibilità di raggiungere il sud Italia dal Piemonte in aereo infatti, sta mobilitando anche il sindaco Piero Fassino e gli enti pubblici regionali che nei prossimi giorni tenteranno di rivedere i termini della futuro rapporto tra Alitalia e il Sandro Pertini.

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Alitalia lascia Caselle, che ne sarà dell’aeroporto di Torino?

 La domanda sorge spontanea: senza più (o quasi) Alitalia, che ne sarà di Caselle?

I vertici della Sagat, insieme con i già citati enti pubblici coinvolti, hanno in mente di cercare di recuperare quante più rotte possibili con l’appoggio delle compagnie low cost, come ad esempio Ryanair, che garantiscano un adeguato scambio di voli con il sud Italia e non lascino il Piemonte completamente spiazzato.

La compagnia irlandese nota per i suoi costi minimali infatti, trasporta già settecentomila passeggeri ogni anno su Caselle e può costituire un valido vettore alternativo per il nostro piccolo aeroporto.

 Il Sandro Pertini, da sempre considerato secondario ma efficiente, era riuscito negli ultimi anni ad incrementare i suoi successi economici, con la promessa di salire ulteriormente di livello nell’anno 2015 in occasione di Torino come Capitale Europea dello Sport.

La scelta di Alitalia indubbiamente gli “tarpa le ali” in un senso non solamente metaforico, ma c’è ancora la speranza che questa diventi l’occasione per l’aeroporto di Caselle di acquisire una propria autonomia per il futuro con nuove idee finora non tenute in considerazione.

Francesca Palumbo



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