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Greci a Torino. Storie di collezionismo epigrafico

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Museo Egizio di Torino.
Museo Egizio di Torino.
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Torino non è mai stata famosa per l’archeologia.

Rispetto ad altre città italiane le testimonianze delle civiltà passate, soprattutto romane, sono poco visibili al pubblico. Nel corso del tempo, l’antico accampamento di Augusta Taurinorum è stato coperto dalle testimonianze barocche dei secoli d’oro degli ampliamenti sabaudi che hanno trasformato la città di Torino da località di provincia a grande capitale di un regno.

Mentre i nostri occhi si sono abituati al fasto del barocco, le nostre mani hanno coperto i resti archeologici che ricordano le nostre origini.

Da qui ne deriva che tutto ciò che fa parte dell’archeologia attualmente sia contenuto in musei e mostre – più che a cielo aperto – diversamente da quello che capita in molte altre città italiane.

Attenzione: con questa premessa non si vuole dire che Torino abbia qualcosa da invidiare ad altre città italiane – vale anche per noi il detto comune “in Italia, ovunque si scavi si trova qualcosa – semplicemente a casa nostra, i resti romani hanno meno valenza rispetto al prestigio barocco.

Forse per questo e per altri mille motivi, nel periodo d’oro dell’archeologia ovvero il Settecento, molti eruditi collezionisti o semplici ricchi e nobili non si sono sottratti alla moda di raccogliere intorno a sé oggetti di quello che era stato il grande impero romano. E non solo.

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Lo sguardo all’antica Grecia non è passato senza lasciare tracce in Piemonte.

E anche noi, per quanto continuiamo a dimenticarcene, abbiamo un museo di Antichità.

Un museo, forse meno visitato e meno conosciuto di altri – più dai torinesi che dai turisti – meno di richiamo del museo Egizio ma che cerca, con varie attività di promuovere il proprio patrimonio.

Ecco quindi un’interessante proposta, anche in vista della prossima domenica di apertura gratuita per tutti. Ricordiamo infatti che secondo un decreto ministeriale – per volere del Ministro Franceschini – del giugno scorso, che è entrato subito dal 1 luglio, ogni prima domenica del mese i musei statali sono a ingresso gratuito per tutti.

E anche il museo delle Antichità che fino al prossimo 26 ottobre propone un’esposizione dal titolo I Greci a Torino.

 Greci a Torino. Storie di collezionismo epigrafico presso

Storie di collezionismo epigrafico, della serie Museo in passerella, che vuole porre l’attenzione del pubblico verso le articolate vicende del collezionismo epigrafico greco in Piemonte, illustrate da reperti raccolti da colti eruditi fin dal XVI secolo e confluiti nelle collezioni dei Savoia o di altri importanti istituti museali piemontesi.

Oltre a quelle del Museo di Antichità, vengono esposte alcune epigrafi della collezione del padre barnabita Luigi Bruzza, custodite presso il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, e altri preziosi reperti appartenenti alla raccolta di Bernardino Drovetti e confluiti nelle collezioni del Museo Egizio di Torino.

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Altri reperti ancora, venuti alla luce a Torino e nel territorio piemontese grazie ad antichi rinvenimenti o a recenti indagini archeologiche, hanno contribuito ad arricchire il prezioso corpus documentario.

La mostra, curata da Enrica Culasso Gastaldi e Gabriella Pantò, è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, nell’ambito del progetto “Cultural heritage of antiquity and its influence from Piedmont of Risorgimento to Europe, from the middle of the nineteenth century to 1961”, sostenuto dal contributo della Compagnia di San Paolo.

Museo Egizio di Torino.

Forse l’argomento non è accattivante, forse il grande pubblico è più affascinato dalla fotografia – sicuramente di più veloce comprensione e di più immediata fruibilità – ma non getterei la spugna senza neanche provarci.

Le epigrafi sono solo pezzi di pietra con scritte incomprensibili? Probabile, ma spesso ci dimentichiamo che ne siamo circondati e che la maggior parte della nostra storia inizia proprio da queste noiose iscrizioni in greco antico o latino che ci facevano studiare a scuola.

Se non bisogna dimenticare il passato per affrontare il futuro – e non vale solo per la nostra storia personale o per i grandi principi della democrazia di cui spesso molti si riempiono la bocca – una passeggiata (almeno) per questa affascinante mostra merita davvero.

In fondo è anche gratis. Anche per chi non ha l’abbonamento musei.

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I Greci a Torino. Storie di collezionismo epigrafico presso il Museo di Antichità di Torino Polo Reale, ingresso da via XX settembre 88

Dal 21 giugno al 26 ottobre 2014

Orari: da martedì a sabato 8.30 – 19.30 domenica 14.00 – 19.30 venerdì apertura prolungata fino alle 22.00

Giulia Copersito



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