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Torino: in diminuzione l’abbandono dei cani

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Piemonte Torino: in diminuzione l'abbandono dei cani
Piemonte Torino: in diminuzione l'abbandono dei cani

Oramai giunti al termine dell’estate, Torino e il Piemonte possono fare i conti con le scelte di migliaia di padroni che all’affetto di Fido hanno preferito una spensierata vacanza. Ignorando completamente la possibilità di andarci con il loro amico a quattro zampe.

Ad oggi il Piemonte si assesta con 67 segnalazioni per animali vaganti e in particolare Torino arriva a quota 5; ci supera solo Milano con 3 segnalazioni.

Paragonando questi dati a quelli dello scorso anno, sempre fonti Aidaa, l’intero territorio italiano è divenuto più virtuoso: a fronte dei 1300 abbandoni del 2013 quest’anno c’è stato un netto calo del 30% arrivando solamente a 900 reclami.

Per Torino si potrebbero dire essere un vanto i casi che si possono letteralmente contare sulle dita di una mano. Altre regioni italiane ed esempio hanno visto tra le 80 e le 200 segnalazioni; si parla della Puglia e della Campania, dove comunque da sempre il problema randagismo è noto.

Ma non finisce qui, perché in questo periodo di crisi l’abbandono del quadrupede non si limita alla strada.

Piemonte Torino: in diminuzione l'abbandono dei cani

Un caso eclatante è quello del canile di Corso Savona 140, dove gli abbandoni per motivi economici hanno fatto si che nel periodo estivo siano stati affidati loro quasi un cane al giorno.

Se si fa un conteggio siamo ad un centinaio di cani che al posto di finire sulle strade hanno avuto, forse, la fortuna di continuare una vita dignitosa e non di stenti e morte assicurati.

I casi sono diversi quante diverse sono le tematiche che hanno portato i numerosi padroni ad affidare i loro cani ai volontari. Afferma Chiara Arbau, la veterinaria del canile di corso Savona, a La Stampa: “Li hanno portati con gli occhi lucidi e ci hanno spiegato che non avrebbero più potuto tenerli. Non se lo potevano permettere economicamente”. Ancora: “Alcuni, li troviamo la mattina davanti al cancello, con la ciotola dell’acqua vicina e i pupazzi che hanno fatto loro compagnia per tanti anni. Se verrete qui troverete dei compagni di vita molto più desiderosi di affetto dei cani comprati su ordinazione”.

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Dichiarazioni ad effetto che sono state seguite subito da numerose critiche negative su Facebook: “Simona Frati: piuttosto vado a mendicare per strada ma i miei 3 amici a 4 zampe non li lascerei mai!” oppure “Chiara Destefanis: che amarezza. ma la crisi non può e non deve essere una scusa”.

Insomma, abbandonare un animale domestico non è cosa etica, ma se messe a confronto le modalità, una delle due dimostra almeno un minimo di correttezza verso chi ha sempre dato senza mai chiedere.

 

D.Grilli@mole24.it

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