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Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura Universitaria

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A Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura
A Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura

E’ stato firmato dal sindaco Piero Fassino e dal Rettore del Politecnico, Marco Gilli, il protocollo d’intesa del masterplan ‘Polo della Cultura e Campus dell’Architettura e del Design’.

Obiettivo è il recupero e la rinfunzionalizzazione del complesso di Torino Esposizioni.

La “road map” definisce gli interventi indirizzati alla creazione di un “Polo della cultura e campus dell’architettura e del design”, centro di rilievo internazionale. Fra l’altro Torino esposizioni è un edificio inserito nella World Heritage List che raccoglie i fabbricati di pregio su scala mondiale.

All’interno del Polo, nei Padiglioni 2, 2B e 4 (circa 28mila metri quadrati di superficie) – in Corso Massimo d’Azeglio 15 – la Città di Torino intende realizzare la nuova sede della Biblioteca civica centrale. Il Padiglione 3 (ex “palazzo del ghiaccio”) sarà dedicato al nuovo Centro Internazionale della Fotografia oltre che a esposizioni e attività culturali.

A Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura

Nei padiglioni 3B e 5 troveranno spazio le attività didattiche della Facoltà di Architettura. Il padiglione 1, che corrisponde all’ingresso principale, è già in uso da parte dell’Università degli Studi dal 2009; le previsioni di utilizzo confermano questa destinazione, con l’inserimento di attività a carattere culturale da svolgere in collaborazione con gli Atenei.

La Biblioteca verrà riprogettata e potenziata, diventando più moderna: un centro culturale e informativo oltre che luogo d’incontro e di socializzazione.

Le attività didattiche presenti nel complesso riguardano anche il corso di Laurea di Design, Comunicazione visiva ed Ecodesign oggi ospitati nella cittadella Politecnica e al Lingotto (padiglione 3B) e i servizi didattici e di studio individuale della facoltà di Architettura.

A Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura

I nuovi spazi del Padiglione 5 – realizzato nel 1959 su un’area del parco che nel primo Novecento aveva ospitato il Laghetto dei pattinatori e che in quegli anni era sede del Galoppatoio della Società Ippica Torinese – potranno ospitare aule di media capienza (150 posti circa) attrezzate per svolgere laboratori di progettazione (atelier), conferenze e lezioni in streaming; oltre alla presenza del wi-fi, tutti i banchi potranno essere cablati con rete forza e dati per l’alimentazione dei dispositivi elettronici e l’accesso alle reti Ethernet e Internet.

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Confermata anche la destinazione dell’attuale Teatro Nuovo, con sala teatrale, liceo coreutico e punti di ristoro, e della Rotonda, che resterà adibita a ristorazione.

Spiega il Sindaco: “Stiamo progettando il riutilizzo dell’intero complesso di Torino Esposizioni, luogo storico della nostra città, per darne una nuova destinazione culturale: un vero e proprio polo che ospiterà la Biblioteca Civica,
il Centro internazionale della Fotografia, il Campus delle Facoltà di Architettura e Design e il Teatro Nuovo recuperato e riqualificato. Nascerà così un grande spazio culturale posizionato in una zona di straordinario
pregio ambientale e paesaggistico, il Valentino”.

 

Redazione Mole24 (Fonte: Uff. stampa Comune di Torino)

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