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Politecnico di Torino, storia dell’eccellenza piemontese nel mondo

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Sesto ateneo d’Europa per qualità ed eccellenza e centesima università d’ingegneria per prestigio nel mondo, il Politecnico di Torino vanta una storia ricca di successi.

Ok Storia Politecnico di Torino

 

 

Nato l’8 luglio 1906 come Regio Politecnico di Torino, l’ateneo si proponeva quale continuazione naturale e rimodernata della Scuola di Applicazione per Ingegneri, fondata nel 1859 al Castello del Valentino.

Con la nascita del Politecnico ai primi del ‘900 Torino si proiettò immediatamente nel mondo dell’ingegneria a livello internazionale, soprattutto in Europa, ampliando i propri corsi anche negli ambiti dell’architettura e delle scienze naturali.

Fino al 1942 sede del Politecnico divenne l’area che attualmente corrisponde al Piazzale Valdo Fusi, dismessa dopo i bombardamenti sulla città di Torino che la distrussero. Nel 1958 fu dunque inaugurato il complesso che oggi tutti noi conosciamo in corso Duca degli Abruzzi. Tra i momenti più celebrativi nella storia dell’ateneo va ricordato il 1998, anno in cui al Politecnico fu dedicato un francobollo (del valore di 800 L.) raffigurante la storica sede del parco del Valentino.

Politecnico di Torino, storia dell'eccellenza piemontese nel mondo

La storia del Politecnico, insieme con la maggior parte delle innovazioni tecnologiche prodotte nell’ultimo secolo, si può trovare presso il CEMED, Centro Museo e Documentazione Storica, attivo dal 1997 e luogo di conservazione, restauro ed esposizione dei prodotti culturali dell’ateneo fin dai tempi della Scuola di Applicazione. Nel 1998 l’archivio divenne anche online, per permettere agli utenti di consultare anche da casa i contenuti del Museo.

Partendo da questo presupposto un progetto portante è stato sicuramente MAP, Museo Archivio Politecnico, una serie di mostre espositivo-didattiche dedicate alla storia del Politecnico e allo sviluppo meccanico e tecnologico dell’ultimo secolo. Attualmente il Politecnico, che da poco ha festeggiato i 150 anni dalla fondazione della Scuola di Applicazione per Ingegneri, vanta più di 30.000 iscritti, di cui circa il 20% sono studenti stranieri provenienti da diverse aree del mondo.

La mobilità studentesca, tra Erasmus, scambi culturali e trasferimenti, è cresciuta esponenzialmente negli ultimi quindici anni. Come da tradizione il Politecnico di Torino è un’università di ricerca, quotata in Europa e nel resto del mondo; fondamentalmente tutto l’impianto di ricerca si basa su 4 macroaree: Ingegneria Industriale, Information Technology, Ingegneria Gestionale e Matematica per l’Ingegneria, Ingegneria Civile, Ambientale, Architettura e Design. Politecnico di Torino, storia dell'eccellenza piemontese nel mondo

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Per implementare ulteriormente la ricerca è stato creato il Business Research Center (BRC), che ogni anno stipula più di ottocento contratti con aziende e multinazionali in favore dello sviluppo tecnologico.

Tra le notizie recenti della produzione del Politecnico non vanno dimenticati i cosiddetti “droni” (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), sistemi di sicurezza e controllo implementati ad hoc per rendere la città di Torino ancora più smart e innovativa nell’ambito della sicurezza e la fondazione del Narus Cyber Innovation Center, ennesimo centro di ricerca all’avanguardia nella cittadella di Polito, per la protezione informatica su web e nelle app. Le attività che il Politecnico di Torino ha svolto e svolge sin dalla sua fondazione sono davvero molte e all’avanguardia.

La nostra città può vantare un ateneo di eccellenza da oltre 150 anni.

Francesca Palumbo

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