Home Arte La cappella dei banchieri e dei mercanti: un gioiello riscoperto grazie a...

La cappella dei banchieri e dei mercanti: un gioiello riscoperto grazie a Trip Advisor

68
SHARE
La cappella dei banchieri e dei mercanti: un gioiello riscoperto con Trip Advisor
La cappella dei banchieri e dei mercanti: un gioiello riscoperto con Trip Advisor

Nel cuore della città, più precisamente al numero 25 di via Garibaldi, si trova una perla dell’architettura e dell’arte sacra del barocco piemontese sconosciuta alla maggior parte dei torinesi ed invece molto apprezzata dai turisti che la pongono addirittura alla posizione 27 della classifica di Trip Advisor sulle 136 attrazioni della città da visitare davanti ad altri noti capolavori come la Gran Madre o Villa della Regina.

Il motivo della sua poca notorietà è che la Cappella è inserita nel fabbricato che fu del Collegio dei Gesuiti e per raggiungerla bisogna accedere dal cortile degli Antichi Chiostri, che viene utilizzato saltuariamente dal municipio come area espositiva e punto informativo.

Eretta nel 1692, grazie all’interessamento del rettore dei gesuiti padre Agostino Provana per fornire alla Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino uno spazio di incontro e di preghiera, vennero coinvolti nella sua realizzazione l’ingegnere Michelangelo Garove ed il pittore Andrea Pozzo.

La cappella dei banchieri e dei mercanti: un gioiello riscoperto con Trip Advisor

Si tratta di un unico spazio rettangolare con una volta lunettata ornata con temi incentrati sulla “Storia della Salvezza” tratti dall’Antico e Nuovo Testamento opera del pittore Stefano Legnani.

Alle sue pareti sono disposti dodici grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania, un’esplosione di colori e sensazioni che difficilmente non possono non lasciare lo spettatore a bocca aperta.

L’edificio fu poi restaurato nel 1769 da Bernardo Vittone che ne disegnò la nuova facciata.

Due piccole curiosità: in sagrestia si trova un ingegnoso calendario meccanico universale (dall’anno I dell’era volgare al 4000), costruito su progetto dell’astronomo e matematico italiano Giovanni Amedeo Plana e decorato con una complessa iconografia a stampa. Sul lato sinistro dell’ingresso si trova invece la tomba di Joseph De Maistre scrittore massone al servizio della monarchia sabauda.

La Cappella è aperta solo il sabato pomeriggio (dalle tre alle sei) e la domenica mattina durante la celebrazione della Messa delle 11; grazie ad un gruppo di volontari è possibile visitare il suo interno e vengono inoltre spesso organizzati concerti a scopo benefico.

Umberta Pansoya di Borio

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here