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“Gesù sta arrivando”: evangelizzare costa (5000 euro di multe)

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"Gesù sta arrivando": evangelizzare costa (5000 euro di multe)

Non negatelo. Non fate finta di sapere di cosa stiamo parlando. E non fate finta di non avere mai visto i cartelli, sparsi per la città.

Un messaggio, semplice, rispettabile e a suo modo apocalittico: “Gesù sta arrivando”.

Un messaggio che dalla carta si è mano a mano trasferito sul fondo dei bus, scritto a pennarello, senza modificarsi nella sua essenza.

"Gesù sta arrivando": evangelizzare costa (5000 euro di multe)

Un messaggio che, negli anni, è costato alla sua autrice quasi 5000 euro di multa.

Lei, l’autrice, si chiama Desirèe, ha 54 anni e viene dal Camerun, paese dal quale è arrivata in Italia nel 2001. Frequenta la chiesa Avventista, e questo è il suo lavoro, o meglio la sua missione: evangelizzare Torino, scrivendo questi cartelli anche in romeno.

 «Sono arrivata in Italia su una barca dopo aver attraversato il deserto – racconta a La Stampa – Ho scampato la morte grazie alle preghiere. Nel mondo ci sono le guerre e tante cose orribili: solo credendo ci salveremo».

I suoi cartelli spesso sono dileggiati in tutta la città, e ogni volta che viene “presa” la signora si deve pagare 100 euro di multa. Il che, sommato negli anni, ha portato alla cifra astronomica di cui sopra.

"Gesù sta arrivando": evangelizzare costa (5000 euro di multe)

Ma lei non se ne cura: ogni occasione è buona per evangelizzare all’arrivo imminente di Gesù: anche, come lei stessa racconta, dialogare con i vigili che la stanno multando.

E nel frattempo, a proposito di dileggi, è nata anche una pagina Facebook il cui titolo riprende i cartelli: non esattamente un gruppo di ardenti fedeli.

 

A.Bes.

 

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