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Musei: Piemonte 3° in Italia

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Musei: diamo i numeri!
Musei: diamo i numeri!

In Italia sono 4.588 i musei e gli istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico: di questi poco meno di 4.000 sono musei, gallerie o collezioni, più di 200 le aree ed i parchi archeologici e circa 500 i monumenti ed i complessi monumentali.

Il Piemonte si colloca sorprendentemente al terzo posto assoluto con 397 istituti, dietro l’Emilia Romagna con 440 e la Toscana con 550.

Il Lazio è soltanto quinto con 316, dietro anche alla Lombardia che ne conta 387.

Scorrendo i dati dell’Indagine dell’Istat , si scopre che di questi 397 istituti piemontesi 323 sono musei e gallerie, 7 sono parchi/aree archeologiche e 67 monumenti o complessi monumentali.

Musei: diamo i numeri!

Il numero di visitatori annui è di circa 7 milioni e 300mila, cifra che colloca il Piemonte al sesto posto dietro Campania, Lombardia e Veneto (tra i 7 ed i 9 milioni) e le inarrivabili Toscana e Lazio, con oltre 20 milioni.

Nella categoria musei/raccolte e gallerie si possono trovare curiosi ed interessanti primati: in Piemonte infatti ci sono ben 22 musei industriali e/o di impresa, su un totale nazionale di 85: Lombardia, Veneto ed Emilia non superano le 10 unità.

Sono i musei in cui vengono conservati e diffusi il patrimonio di tecnica e di arte oltre alle testimonianze della memoria storica e dell’identità di un’azienda.

Si pensi allo Juventus Museum o all’Archivio Storico e Museo dell’Italgas di corso Palermo a Torino, al Fila Museum di Biella, al Martini Visitor Center di Chieri o ancora all’Archivio Storico Olivetti di Ivrea.

Il Piemonte è anche la regione in cui è presente il maggior numero di musei di Etnografia ed Antropologia, ben 74 contro i 60 della Lombardia ed i 51 della Toscana.

Chissà quanti, ad esempio, sanno che in via Pietro Giuria, nel Palazzo degli Studi Anatomici, c’è un Museo di Antropologia Criminale, nato dalla collezione di Cesare Lombroso, esimio pioniere degli studi scientifici sulla criminalità.

Musei: diamo i numeri!

Gli appassionati del genere potranno aggirarsi fra crani, calchi in gesso e maschere di cera di pericolosi delinquenti del passato, visionare disegni e dipinti di carcerati, apparecchi di contenzione, album fotografici, schede segnaletiche ed “interessanti” e non meglio precisati “apparecchi scientifici”.

Musei: diamo i numeri!

Lì, a qualche corridoio di distanza, c’è anche il Museo della Frutta che ospita la straordinaria collezione pomologica opera di Francesco Garnier Valletti, eccentrico artigiano, artista e scienziato torinese vissuto nell’800.

Uno dei musei più incredibili è sicuramente quello di Pels a Elva, piccolo comune della Val Maira, che custodisce e tramanda gli strumenti, i documenti ed i reperti storici dei Pelassieres, i raccoglitori di capelli che, fin dai primi anni dell’800, producevano prestigiose e rinomatissime parrucche destinate all’alta borghesia di Francia, Inghilterra ed America

Edoardo Ghiglieno

 

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