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#IceBucketChallenge, anche a Torino volano secchiate

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#IceBucketChallenge, anche a Torino volano secchiate
#IceBucketChallenge, anche a Torino volano secchiate
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Si chiama Ice Bucket. In italiano, il cestello da ghiaccio.

In questi ultimi giorni d’estate, in realtà, il nome è stato associato a ben altro.

Il cestello da ghiaccio è diventato un secchio, talvolta una bacinella di dimensioni enormi.

E da inizio agosto ben 24 milioni di internauti si sono filmati mentre si autoinfierivano una vera e propria tortura ghiacciata, versandosi addosso il contenuto del suddetto secchiello.

#IceBucketChallenge, anche a Torino volano secchiate

Il motivo?

Beneficenza.L’iniziativa si chiama “Ice Bucket Challenge”, e a inizio del mese scorso è stata lanciata da Pete Frates, 29 anni, malato di Sla e promessa del baseball americano.

Il meccanismo? Semplice, come quello delle famigerate “Necknominations” che invitavano viralmente a bere alcolici (in italia parodiate con le Neknominations, che hanno fatto sfidare centinaia di persone a colpi di canzoni di Nek).

Vieni “nominato” da qualcuno, accetti, fai una donazione contro la Sla (in America sono stati raccolti una quarantina di milioni di dollari, in Italia qualche decina di migliaia di euro per l’associazione Aisla), ti versi la secchiata di cui sopra e nomini, a tua volta, tre persone.

Il tutto fa crescere esponenzialmente la catena, specialmente nel momento in cui anche i vip partecipano.

E in Italia come all’estero i grandi nomi di sport e spettacolo non mancano. Da Usain Bolt a Fernando Alonso, da Messi e Neymar a Michael Jordan.

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In Italia i nomi forti della politica (Renzi compreso) hanno accettato e rilanciato la sfida, che è finita anche dalle parti di Torino.

Sponda Juventus in particolare: negli ultimi giorni Tevez, Buffon e Giovinco sono stati avvistati con secchiate ghiacciate.

Ma l’IceBucketChallenge più spassoso è quello di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, che dopo aver promesso una donazione alla fondazione VialliMauro contro la Sla, si è preso una secchiata, in perfetto abito elegante, nientemeno che a opera di Giuseppe Marotta, che a giudicare dall’espressione se la stava spassando non poco.

E, dulcis in fundo, ha nominato nientemeno che Carlo Tavecchio, il neo presidente federale e non certo un suo caro amico.

Ma si diceva delle secchiate torinesi.

#IceBucketChallenge, anche a Torino volano secchiate

All’appello non mancano nemmeno volti noti del giornalismo sabaudo, come Massimo Gramellini, ritratto davanti a un’automobile de La Stampa, o sempre per restare nell’ambiente, il direttore della Stampa Mario Calabresi, che si filma insieme a tutta la sua famiglia.

Sempre a proposito di torinesi Vip, bellissimo e come al solito artistico il challenge di Arturo Brachetti, che approfitta di uno dei suoi trucchi per “trasformarsi” e denudarsi in un secondo, e dopo avere nominato (in inglese) Aldo Giovanni e Giacomo (che hanno risposto), Tim Burton e Mika si inonda di ghiaccio.

Si attende anche la risposta di Cristina Chiabotto, come detto sopra nominata dal “suo” presidente Agnelli (Cristina è il volto della tv ufficiale bianconera).

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Come sempre accade, queste iniziative ballano sul filo (parliamo dei vip) dell’esibizionismo. Quindi la domanda è: si fa del bene o si fa notizia? E rilanciamo: ma se si facesse del bene facendo anche un po’ di spettacolo, sarebbe una cosa da condannare?

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Redazione Mole24



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