Home Arte A pesca di awabi con le donne Ama

A pesca di awabi con le donne Ama

41
SHARE
A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao
A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao

“Le giovani erano spesso bellissime, i loro corpi gentili e forti scivolavano nell’acqua con la naturalezza d’un essere che si trova nel proprio elemento.”

Fosco Maraini

La biografia di Fosco Maraini ( Firenze, 1912 – 2004) ricorda la trama di un libro di avventura. La storia della sua vita si compone di tante storie ed esperienze: etnologo, orientalista, alpinista, scrittore e poeta, ma soprattutto fotografo.

La biografia di Maraini ci racconta del suo amore per l’Oriente, in particolare per il Tibet e per il Giappone, Paese nel quale risedette durante la seconda guerra mondiale (periodo nel quale fu anche internato in un campo di concentramento a Nagoya per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò). Proprio l’amore per il Giappone e per i suoi abitanti lo portò nel 1970 a convolare in seconde nozze con una giapponese, Mieko Namiki.

La mostra che il MAO di Torino gli dedica in questo periodo, Fosco Maraini. L’incanto delle donne del mare, racchiude in sé la volontà del fotografo toscano di andare a fondo nella ricerca del Giappone più autentico, più tradizionale, di quegli scampoli di civiltà puri e vergini, non ancora corrotti dalla modernità e dai costumi occidentali.

A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao
A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao

È da tali presupposti che Maraini, nel 1953, decide di partire alla volta dei piccoli villaggi della costa centrale e meridionale del Giappone per fotografare e girare un documentario sugli Ama, un popolo di cui era da tempo a conoscenza e che lo affascinava. Dopo alcuni tentativi infruttuosi, Maraini si dirige verso l’isola di Hèkura e l’arcipelago delle Sette Isole a nord della penisola di Noto, nel Mar del Giappone. In questi luoghi risiede due mesi, insieme all’aiuto alla produzione Murata, al cameraman Takahashi e ad una giovane americana di nome Penny.

Il risultato di tale viaggio è un reportage estremamente affascinante ed intriso di nostalgia che Maraini dedica agli Ama ed in particolare alle donne di questa popolazione. Una tradizione affascina soprattutto il fotografo italiano ed è l’elemento chiave di tale ciclo documentario: le donne Ama erano solite andare a pesca dell’awabi, un particolare mollusco. Questa attività costituiva la principale occupazione delle donne Ama nel periodo estivo ed era la più importante fonte di reddito per l’intera comunità.

A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao
A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao

Compito esclusivamente riservato alle donne, la pesca dell’awabi veniva compiuta in apnea a notevoli profondità, in fondali profondi, talvolta, anche venti metri. Niente mute da sub e bombole d’ossigeno quindi, solo il kuroneko, indumento tradizionale, e una lama ricurva per staccare il mollusco dal fondale e riportarlo in superficie.

La bellezza di queste donne mentre si accingono ad entrare in acqua oppure mentre si spingono in profondità è ripresa dall’obiettivo di Maraini in tutta la grazia e l’eleganza del gesto: le fotografie mettono in evidenza, inoltre, l’incredibile naturalezza di queste donne nello svolgere un’impresa che molto semplice non doveva sicuramente essere. Così ci troviamo ad ammirare dei corpi nudi femminili che si destreggiano nell’elemento acquatico come se fosse il loro elemento naturale, con la grazia ed il fascino delle sirene.

In altri scatti le donne sono riprese a terra in momenti di divertimento o di riposo, come la pausa su uno scoglio oppure il gioco tra due ragazze sul fianco di una barca. O, ancora, lo scatto che riprende due donne Ama nel momento dello svestimento prima del tuffo.

A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao
A pesca di awabi con le donne Ama Torino Mao

Una curiosità: non essendoci allora in Giappone attrezzature di ripresa subacquea, Maraini fece costruire appositamente uno scafandro per la cinepresa ed uno per la fotocamera per avventurarsi negli abissi. Tali

attrezzature sono esposte a fianco a due valve di awabi e ad alcune stampe giapponesi aventi come tema il mare e la pesca.

 

Fosco Maraini. L’incanto delle donne del mare

20 giugno – 21 settembre 2014

MAO Museo d’Arte Orientale

Via San Domenico 11, Torino

Emanuele Bussolino

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here